Insultata su Instagram, 12enne finisce in ospedale nel Napoletano

Ennesimo episodio di cyberbullismo da parte di due quattordicenni che "non hanno esitato a minacciare anche la madre della ragazzina"
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NAPOLI – “Ennesimo episodio di cyberbullismo. Ancora una volta gli adolescenti utilizzano il web e i social media per ferire e umiliare minorenni”. Così in una nota Domenico Falco, presidente del Comitato per le Comunicazioni della Campania, in riferimento all’episodio che ha coinvolto una 12enne del napoletano finita in ospedale dopo i ripetuti insulti ricevuti sulla piattaforma Instagram. Autori delle continue offese due quattordicenni che, spiega Falco, “non hanno esitato a minacciare anche la madre della ragazzina scesa in campo per difendere la figlia”. La dodicenne, “colpevole di avere qualche chilo di troppo” riferisce il numero uno del Corecom, ha accusato una sincope da stress ed é finita al pronto soccorso.

“È ora di fare sul serio, bisogna intervenire con metodo con strategie su misura per arrivare ai giovani e – ammonisce Falco – guarire la loro necessità di comunicare attraverso l’umiliazione e la prevaricazione dell’altro. Sanno essere spietati, vanno guariti. Bisogna dire “no” all’utilizzo dei social come strumenti di violenza e aggressività. È necessario guidare gli adolescenti a un uso corretto e costruttivo del web”. E se c’é da correre ai ripari rispetto a quanti fanno del web un uso distorto una nota positiva arriva da Benevento, “dove – continua Falco – un maturando dell’Istituto tecnico industriale ‘Bosco Lucarelli’, durante la prova d’esame ha presentato un’app per supportare ragazzi e ragazze vittime di bullismo. Sono queste le menti sane a cui dobbiamo chiedere aiuto e collaborazione per arrivare a chi sceglie strade devianti. Per questo – sottolinea – il Corecom proseguira’ con la campagna ‘@scuolasenzabulli’, l’iniziativa che da anni permette di incontrare gli studenti della nostra regione, di ogni ordine e grado, e fornire loro una serie di informazioni e soluzioni utili per chiedere aiuto e sostenere chi e’ vittima dei bulli, attraverso incontri e seminari, grazie alla collaborazione di figure professionali, istituzioni e forze dell’ordine”.

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23 Giugno 2020
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