sabato 17 Ottobre 2026

Cocaina in cimitero: operazione antidroga a Napoli, ecco dove era nascosta

A scovarla i cani delle unità cinofile dei Carabinieri. Controlli nel capoluogo campano e nel suo hinterland: a Scampia fermati due pusher minorenni

NAPOLI – Droga in mano a insospettabili e nascosta nei vani degli ascensori e persino in cimitero. É questo il risultato di un servizio a largo raggio effettuato a Napoli e nel suo hinterland, contemporaneamente, dai carabinieri della compagnia Stella nei quartieri di Scampia, Secondigliano e San Pietro a Patierno.

SPACCIATORI A 17 ANNI

Si parte passando a setaccio la piazza di spaccio del lotto K. Lì i militari fermano e controllano due 17enni di Marano e di Qualiano. Nelle loro tasche qualche dose di hashish e 250 euro in contanti ritenuti provento del reato. I ragazzi sono stati denunciati e affidati ai rispettivi genitori.

I CANI ANTIDROGA TROVANO COCAINA IN CIMITERO: DENUNCIATO IL CUSTODE

Nelle stesse ore si va anche a Secondigliano e i controlli dei carabinieri, con la preziosa collaborazione delle unità cinofile di Sarno, si spingono fino al cimitero dove viene perquisito il custode. Nell’armadietto dello spogliatoio del cimitero vengono rinvenute 11 dosi termosaldate di cocaina. L’uomo, un 64enne del posto, viene denunciato e sarà segnalato al Comune di Napoli.

TRE ARRESTI A SCAMPIA

Si ritorna a Scampia e durante le diverse perquisizioni nelle aree comuni del Lotto T/B di via Fellini, i carabinieri trovano nel vano ascensore 147 grammi di hashish e 160 grammi di marijuana. La droga, già suddivisa in dosi e pronta per la vendita al dettaglio, è stata sequestrata a carico di ignoti.
Durante le operazioni a finire in manette 3 persone in esecuzione di tre distinti provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria. La prima è la 33enne Rita Pirolozzi che dovrà espiare la pena di 2 anni di reclusione per cumulo di pena.
Il secondo è il 52enne Pasquale Cardarelli che, in esecuzione delle pene concorrenti emesse dal Tribunale di Napoli, dovrà scontare la pena di 5 anni di reclusione per furto aggravato e estorsione. La terza persona è invece Salvatore Sanges, 35enne napoletano. L’uomo, su disposizione dell’ufficio esecuzioni penali della corte di Appello di Napoli, dovrà espiare la pena di 15 anni e 10 mesi di reclusione per reati in materia di stupefacenti.

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