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Tg Sanità, edizione del 23 maggio 2022

Si parla di vaiolo scimmie, peste suina e malattia di Crohn

VAIOLO SCIMMIE. SPERANZA: TENIAMO ALTO LIVELLO ATTENZIONE

Sul vaiolo delle scimmie “teniamo alto il livello di attenzione grazie alla nostra rete di sorveglianza europea e nazionale”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, la scorsa settimana a Berlino dove era in corso la riunione dei ministri del G7. “Proprio qui a Berlino ne ho parlato informalmente con la commissaria Stella Kyriakides e gli altri ministri”, ha aggiunto il ministro, sottolineando che “verranno coinvolti Ecdc e Hera”, ossia il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e la nuova Agenzia Ue per la sicurezza biologica.

SOLO COPERTURE VAIOLO SCIMMIE. REZZA: SI TRASMETTE PER CONTATTO DIRETTO O MOLTO STRETTO

“A seguito di alcuni casi di segnalazione di vaiolo delle scimmie in Europa, il ministero della Salute ha tempestivamente allertato le Regioni e messo in piedi un sistema di monitoraggio dei casi”. Così il direttore generale prevenzione dell’Istituto Superiore di Sanità, Gianni Rezza, parlando dopo i primi caso accertati anche in Italia di vaiolo delle scimmie. “Dato che il virus si trasmette per contatto diretto o molto stretto- ha specificato quindi Rezza- i focolai tendono generalmente ad autolimitarsi”.

SOLO COPERTURE VAIOLO SCIMMIE. IN ITALIA 3 CASI CONFERMATI, 92 IN 12 PAESI

Al momento sono 3 i casi confermati in Italia di vaiolo delle scimmie e si trovano all’Istituto di Malattie infettive Lazzaro Spallanzani a Roma. Il paziente zero è un uomo di 40 anni, domiciliato a Roma e residente all’estero, risultato infetto dopo essere rientrato in Italia da un viaggio alle Isole Canarie. Secondo l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, la situazione è “sotto controllo”. I casi non sarebbero accomunati tra loro e per ognuno ci sono circa una decina di contatti che devono essere rintracciati, pertanto lo screening riguarda circa 30 contatti. L’Oms segnala intanto che sono 92 i casi confermati di vaiolo delle scimmie in 12 Paesi e 28 quelli sospetti.

SOLO COPERTURE PESTE SUINA. COSTA: ATTENZIONE SU TEMA, SERVIRÀ TEMPO PER ERADICARLA

“La peste suina è un tema all’attenzione del ministero e stiamo attuando tutte le iniziative per cercare di contenerla e arrivare ad eradicarla”. Così il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, delegato dal ministro Roberto Speranza alla trattazione e alla gestione dell’emergenza della Peste Suina africana, interpellato sul tema nel corso di una intervista video rilasciata alla Dire. “Sarà un percorso lungo- ha sottolineato il sottosegretario- e dobbiamo dirlo con estrema chiarezza, ci vorrà del tempo, e dobbiamo anche far sì che la malattia faccia il suo decorso all’interno della zona rossa, ma nel nostro Paese- ha assicurato- abbiamo competenze in grado di affrontare la situazione”.

PESTE SUINA. BASSETTI: RISCHIO È SALTO DI SPECIE, ARRIVARE A ‘ZERO’ CASI

“Bisogna agire in maniera efficace, perché se la peste suina che era in Liguria e in Piemonte oggi è nel Lazio, è evidente che qualcosa non ha funzionato a livello di controllo infettivo“. Così alla Dire Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, interpellato in merito ai casi di peste suina che si sono registrati in alcune regioni italiane. “Bisogna fare attenzione- ha proseguito Bassetti- perché esiste il rischio che questo virus possa fare il cosiddetto ‘spillover‘, cioè il salto di specie. Nessuno vuole fare del terrorismo- ha precisato l’infettivologo- ma se vogliamo evitare problemi per gli esseri umani dobbiamo arrivare a ‘zero’ casi di peste suina“.

MALATTIA CROHN E COLITE ULCEROSA, NEL 2030 SI STIMA RADDOPPIO PAZIENTI

La malattia di Crohn e la colite ulcerosa sono destinate a diventare sempre più diffuse in Italia, con la stima di un raddoppio entro il 2030, rispetto agli attuali 250mila pazienti ritenuti affetti da queste patologie. In occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino, lo scorso 19 maggio, si è tenuto a Roma un incontro su iniziativa del ministero della Salute, in collaborazione con la società scientifica Italian Group for the study of Inflammatory Bowel Disease e l’Associazione nazionale dei pazienti AMICI Onlus. A partecipare anche il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, che ha ricordato di aver “fortemente” voluto la costituzione di un tavolo tecnico sulle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, per avere una “fotografia aggiornata dell’impatto di queste malattie sul nostro servizio sanitario”.

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2022-05-23T16:45:44+02:00