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Rossi (San Carlo di Nancy): “Gravidanza e allattamento non peggiorano la vista”

ROMA – Aspettare un bebè e allattarlo ‘consuma’ la vista oppure è un falso mito? Disturbi visivi come la miopia sono congeniti e legati piuttosto a una predisposizione familiare, quindi la gravidanza o l’allattamento non possono influire in alcun modo. A fare chiarezza è Scipione Rossi, direttore Uo Oculistica dell’ospedale San Carlo di Nancy di Roma, in occasione del convegno Soi alla ‘Nuvola’.

– Gravidanza e allattamento peggiorano la vista oppure no?

“La maggior parte delle pazienti che si rivolgono agli oculisti con la fatidica domanda ‘Dottore sono incinta cosa posso fare per evitare di peggiorare o perdere la mia vista?’ oppure ‘Devo partorire, quali saranno i danni per i miei occhi?’. Questi sono quesiti che non hanno più ragione di esistere oggi. In gravidanza la condizione della vista è la stessa rispetto alla condizione di partenza. In alcuni periodi della gravidanza si può registrare maggiore stanchezza dovuta piuttosto al super lavoro che è a carico però di tutto l’organismo. Gli occhi dunque ne risentono alla stessa maniera degli altri organi ma senza riscontrare danni specifici”.

– Non ci sono particolari accorgimenti da seguire o integratori da introdurre rispetto alla normale dieta?

“Sono i ginecologi stessi, monitorando la funzionalità della donna, che decidono poi di introdurre o meno degli integratori. Ma nella maggior parte dei casi con la corretta alimentazione non occorre fare altro”.

– Questo falso mito potrebbe esser legato piuttosto al fatto che le neomamme erano più giovani di quelle di oggi?

“La miopia, che è il difetto di vista che un tempo si pensava peggiorasse in gravidanza, si stabilizza tra i 25 e i 30 anni. Se prima l’età media del parto era effettivamente bassa oggi si è alzato e il peggioramento della vista prescinde dalla gravidanza”.

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23 Maggio 2019
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