Giorgetti commissario europeo? M5S compatto sul ‘sì’. E in Piemonte…

L'editoriale di Nico Perrone, direttore dell'Agenzia di stampa Dire, per DireOggi
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ROMA – «Magari… Se il sottosegretario Giorgetti punterà a fare il commissario europeo su questo il Governo e il M5S saranno compatti nel sostenerlo», spiega una fonte qualificata del Movimento. Una spina nel fianco in meno.

Giorgetti i ‘grillini’ non li regge più, ricambiato: «Salvini sa che, a meno di incursioni giudiziarie, il Governo andrà avanti così, quindi anche per lui Giorgetti potrebbe diventare un problema», continua il ‘grillino’.

Per quanto riguarda gli scenari dopo il voto europeo nessuno si aspetta grandi cambiamenti. Certo, se lo stacco tra Lega e M5S sarà di 10 punti allora tutto potrebbe accadere. E la poltrona dello stesso presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sarebbe a rischio.

Ma stando alle ‘corse’ al momento la distanza è attorno ai 5 punti «e questo significa che Salvini si dovrà accontentare di sostituire Savona e due sottosegretari, se anche Rixi dopo Siri resterà impigliato in ‘condanne’ giudiziarie», continua l’esponente del Movimento.

Giorgetti in campo per un Governo vecchio stampo col centrodestra? In pochi ci credono, e lo stesso Giorgetti ieri davanti alla stampa estera lo ha smentito seccamente.

C’è anche una voce, stavolta raccolta dentro la Lega, che rende chiara un’altra strategia che starebbe giocando Capitan Salvini, pronto a ‘sacrificare’ il Piemonte. «In quella Regione- spiega una fonte autorevole della Lega lombarda- Salvini sa che Cirio, candidato da Forza Italia e sostenuto anche dalla Lega, alla fine non ce la farà. Passerà Chiamparino di misura, e per noi va bene, perché si riprenderà con i lavori Tav ecc. A quel punto Salvini avrà in mano un asso da giocare contro Berlusconi: avete visto? Candidano i loro e nemmeno riescono a farli vincere…». Tanto vale continuare da soli, al Governo con il M5S.

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23 Maggio 2019
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