Pezzoli (curatore ‘Ex Africa’): “Ora capire la ricchezza”

Intervista durante giornata Farnesina dedicata all'Africa
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ROMA – “Troppo a lungo ci e’ stato impedito di apprezzare la ricchezza dell’Africa, un requisito essenziale perche’ sia possibile costruire un dialogo fondato sul rispetto reciproco”: cosi’ all’agenzia ‘Dire’ Gigi Pezzoli, curatore della mostra ‘Ex Africa’, ospite in Farnesina per una “giornata” dedicata al continente. La sua tesi, al cuore dell’esposizione allestita al Museo civico archeologico di Bologna, e’ che “per secoli l’Occidente ha creato un immaginario negativo e una rappresentazione falsificata dell’Africa, una pseudo-conoscenza che si e’ accompagnata al mancato riconoscimento degli africani”.

La mostra, in corso fino all’8 settembre, articolata in nove sezioni, dagli “avori afro-portoghesi” alla “scultura negra”, dai “mille anni di arte del Mali” all'”estetica diversa” vudu’, nascerebbe proprio dall’esigenza di rovesciare e superare questa distorsione. Il titolo trae spunto da una citazione di Plinio il Vecchio, “Ex Africa semper aliquid novi”, come dire che dalla sponda sud del Mediterraneo arriva sempre qualche novita’. “L’esposizione indaga i rapporti tra l’Occidente e l’Africa lungo un arco temporale di 600 anni, sin dai primi viaggi di esplorazione” riprende Pezzoli. Convinto, insieme con il collega Ezio Bassani, che ammirare le meraviglie delle sale bolognesi non significhi affatto guardare solo indietro. “Utilizziamo gli oggetti del passato – spiega il curatore – per ragionare sulla contemporaneita’, in mondo piu’ che mai interconnesso e globale”.

Un assunto, questo, centrale nella Giornata dell’Africa 2019 celebrata in Farnesina. Il riferimento e’ al prossimo anniversario della nascita dell’Organizzazione dell’unita’ africana, fondata il 25 maggio 1963. In primo piano, oggi, l’esigenza di valorizzare i rapporti tra l’Italia e il continente. A parlarne il viceministro degli Esteri Emanuela Claudia Del Re, con ospiti internazionali, dal ministro burkinabe’ Madiara Sagnon Nee Tou a Mohamed Moustafa Badr, ambasciatore dell’Egitto, il Paese che oggi detiene la presidenza di turno dell’Unione Africana.

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23 Maggio 2019
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