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Il Tar di Rimini respinge il ricorso dei no vax, Ageop esulta: “Segnale importante”

Testoni: "Speriamo che ce ne siano altri anche a livello nazionale". Pession: "E' importantissimo che tutti si rendano conto che i vaccini difendono anche tutte le altre famiglie"
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ROMA – Esultano le famiglie dei bambini malati di tumore per la pronuncia del Tar di Rimini, che ha respinto il ricorso delle famiglie no vax contro le sanzioni dal Comune per il mancato rispetto dell’obbligo vaccinale a scuola.

“E’ un segnale importante- commenta la responsabile di Ageop, Francesca Testoni, oggi a Bologna a margine dell’inaugurazione della nuova aula-scuola per i pazienti dell’oncoematologia pediatrica del Policlinico Sant’Orsola- speriamo che ce ne siano altri anche a livello nazionale, perché il problema oggi è l’estrema difformità delle situazioni in tutta Italia“.

Testoni si dice dunque “molto felice” per la decisione del Tar. “Nella battaglia per l’obbligo vaccinale noi siamo sempre in prima linea- ricorda la responsabile di Ageop- ci hanno accusato di egoismo, di pensare solo ai nostri bambini. Ma è fuorviante. E’ una battaglia di civiltà, per garantire il diritto alla salute a tutta la società, indipendentemente che si tratti di bambini in cura, anziani o persone non vaccinate”.

Contento per la pronuncia del Tar di Rimini è anche Andrea Pession, primario di pediatria del Sant’Orsola di Bologna. “E’ importantissimo- sostiene- che tutti si rendano conto che i vaccini, al di là della difesa dei nostri figli, difendono anche tutte le altre famiglie. Dobbiamo tornare a insegnare un po’ di educazione civica, perchè non viviamo da soli”. Ogni anno, spiega il primario, “sono 5.300 i minori esposti perché sottoposti ai trattamenti”, che però “devono poter vivere in un mondo con coperture vaccinali sufficienti, altrimenti rischiano di contrarre malattie che li possono portare alla morte”.

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