FOTO | Porto Genova, corteo e varchi chiusi per sciopero nazionale

Portuali: “Lottiamo per dipendenti e lavoratori temporanei”
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GENOVA – Rumorosi, colorati e determinati. I portuali genovesi hanno incrociato le braccia per tutto il giorno, in piena adesione allo sciopero nazionale indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti. Tra le motivazioni della protesta, lo stallo sul rinnovo del contratto unico nazionale, l’opposizione all’autoproduzione che crea dumping e gravi rischi per la sicurezza e l’inquadramento dei lavoratori delle compagnie. Accessi alle banchine presidiati dalle 6 del mattino e corteo partito poco dopo le 10 da varco Etiopia e diretto a Palazzo San Giorgio, sede dell’Autorità portuale. Fumogeni, cori e petardi, si sono mossi almeno un migliaio tra camalli e altri lavoratori dello scalo genovese, alcuni anche alla guida di rimorchiatori.

“Genova è al centro dello sciopero nazionale- spiega il console della Culmv, la compagnia unica dei lavoratori portuali, Antonio Benvenuti- qui si concentrano sia la battaglia dei lavoratori dipendenti per il rinnovo del contratto nazionale, sia quella per il rifiuto dell’autoproduzione condivisa anche da alcuni terminalisti, sia quella dei lavoratori temporanei della compagnia per l’applicazione delle normative a loro tutela previste dall’articolo 15 bis del contratto”.

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23 Maggio 2019
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