Storia a fumetti di una fake news: gli eserciti fantasmi del 1517

Arriva in libreria 'Il presente di Venturo', che racconta strani fatti realmente accaduti nel 1517 nelle campagne del nord Italia
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BOLOGNA – Erano scritte in francese, tedesco e spagnolo le lettere, che come un telefono senza fili, nel Cinquecento portarono in giro nelle corti di tutta Europa la notizia di eserciti fantasma in giro per le campagne del Nord Italia. Alcune lettere parlavano di soldati fatti a pezzi, altri di carri volanti, altri ancora dell’apparizione di un Re che getta in aria il guanto per dare il via alla battaglia.

Ora, su questa vicenda dei misteriosi eserciti fantasma apparsi nel dicembre 1517 nelle campagne bergamasche (già oggetto di studio di ricercatori e storici di tutta Europa), arriva anche un graphic novel, un romanzo a fumetti, che esce in libreria dalla mano di Michele Eynard, fumettista e attore. Si chiama ‘Il Presente di Venturo’ ed è ispirato al saggio ‘Crudelissime e meravigliose battaglie’ dello storico Riccardo Scotti, un’imponente ricerca che ricostruisce i fatti realmente accaduti. E nel fumetto ci mette del suo anche lo storico Scotti, che in pratica ha svolto il ruolo di ‘consulente’ per Eynard, aiutandolo a ricostruire un racconto dove le vicende umane dei personaggi si inseriscono in un paesaggio rinascimentale, tra storia e finzione.

Il graphic novel arriva per raccontare al grande pubblico quelle strane vicende, che di fatto a quell’epoca furono una sorta di fake news ante litteram su cui fu investigato a lungo. Pagina dopo pagina, il lettore viene coinvolto in un enigma che si snoda tra le campagne della bergamasca e il bresciano, tra il soprannaturale e la storia rinascimentale, dove gli echi del passato s’intrecciano con il futuro, tra finzione storica e fatti documentati realmente accaduti nel Cinquecento. Il volume è disponibile nelle librerie Feltrinelli e online su Amazon e ElleLibri.

I fatti

Dicembre 1517. Il conte bresciano Bartolomeo da Villachiara affida all’impavido Venturo il compito di indagare sulle misteriose apparizioni che si ripetono da giorni nelle campagne della bergamasca. Eserciti di cavalieri senza testa si sfidano in sanguinosi duelli sotto gli occhi di migliaia di persone, per poi sparire nel nulla. Mentre la notizia delle battaglie di spiriti rimbalza per il continente, Venturo cerca di sciogliere l’enigma tra testimoni in preda a deliri, risse nelle osterieuna saggia misteriosa. Gli eventi di 500 anni fa si specchiano nel contemporaneo, dove incalzano le domande sul significato del tempo, passato, presente e futuro, con riferimenti a Sant’Agostino e alle pagine del suo volume Le Confessioniportando il lettore a interrogarsi su ciò che è, che potrebbe essere e che sarà.

“Il primo pensiero, prima ancora della storia da raccontare, è stato sul tempo che è passato – spiega il fumettista Michele Eynard -. Camminando per strada vedevo tombini, cartelli, lampioni, e auto parcheggiate, fili elettrici tra una casa e l’altra, e asfalto, e serramenti di alluminio, e anche i vestiti che indossavo: era tutta roba industriale. Tutta roba fatta in serie. Tutta roba che ai primi del ‘500 non era neppure immaginabile. Pensare a come doveva essere diversa la vita 500 anni fa mi ha dato una specie di vertigine. E da lì sono partito”.

Anche nel Cinquecento la verità fu ‘piegata’ ai propri comodi

“Il significato di quelle apparizioni fu interpretato e “piegato” secondo le più diverse necessità, a favore del papa o dell’imperatore, per sostenere una fazione o l’opposta, contro gli “infedeli” o i peccatori, in difesa di Lutero o di Savonarola – scrive lo storico Riccardo Scotti-. La notizia giunse infatti fino a Roma, dove il papa Leone X ne commentò con preoccupazione ai cardinali riuniti in Concistoro, invocando la formazione di una nuova lega per indire una crociata contro il Turco che stava invadendo l’Europa. Molte descrizioni dei testimoni contengono elementi presenti nel mito nordeuropeo dell’esercito furioso, e attestano la sua presenza nell’Italia del primo Cinquecento. Non è improbabile, inoltre, che queste immagini mitiche abbiano radici profonde e arrivino fino ai testi apocalittici del Vecchio e del Nuovo Testamento“.

MoltiMedia

Editrice della pubblicazione è MoltiMedia, realtà che da anni collabora con i grandi del fumetto italiano come Fior, Bacilieri e Ponchione, Ghermandi, Mastantuono e Ausonia, autori delle tavole originali dei calendari da collezione dell’agenzia, che ha lavorato anche con Bruno Bozzetto per la valorizzazione della sua filmografia.

Nata Bergamo nel 1996 da un’idea di Paolo Valietti e Paolo De Francesco, l’agenzia è attiva tra digital, sperimentazione tecnologica e attività editoriali. “La storia ci ha catturato, la passione per i fumetti che ci accompagna da anni poi ha fatto il resto – spiega Paolo Valietti-.  Abbiamo deciso di scommettere sul graphic novel e di cominciare una nuova avventura: oltre a questa prima uscita ne abbiamo già in cantiere altre, tra cui un secondo volume con Michele Eynard previsto per la fine del 2018″.

Chi è Michele Eynard   

Classe 1965, diplomato alla Scuola del Fumetto di Milano nel 1987. Dopo alcuni anni di discontinue incursioni nel mondo dei fumetti per ragazzi (Corrierino, Moby Dick, 44Gatti), si orienta decisamente verso la carriera teatrale, militando in compagnie professionistiche di livello nazionale. Dal 2004 in poi la mai sopita passione per il disegno lo conduce a sperimentare il mescolamento dei linguaggi in produzioni teatrali multimediali dove gli attori interagiscono con immagini disegnate sulla lavagna luminosa: nascono così spettacoli poco parlati e molto disegnati che gli permettono di accedere a circuiti teatrali internazionali e viaggiare un po’ in Europa e oltre. Nel 2008 fonda la compagnia Luna e Gnac, nella quale lavora attualmente e con cui prosegue e approfondisce questo tipo di ricerca. L’attività di fumettista e illustratore continua parallelamente all’attività teatrale e ogni tanto prende il sopravvento.

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