Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Terra dei fuochi: incidenza tumori infantili uguale a resto d’Italia

  NAPOLI - Il tasso d’incidenza dei tumori infantili nella Terra dei Fuochi, in Campania, è in linea
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

 


NAPOLI – Il tasso d’incidenza dei tumori infantili nella Terra dei Fuochi, in Campania, è in linea con i dati nazionali oltre che con gli altri comuni della Regione. E’ quanto si apprende dal registro tumori infantili della Campania che riprende i dati dell’ospedale pediatrico Santobono Pausilipon di Napoli, presentati stamattina a palazzo Zapata dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

I dati, relativi al quinquennio 2008-2012, dimostrano come in tutta la Campania i bambini e gli adolescenti si ammalano con la stessa frequenza che nel resto d’Italia, senza evidenti differenze geografiche tra le diverse province. Le stime si allineano a quelle dei Paesi del Sud Europa, tra le più elevate nel panorama internazionale.

I DATI DELL’OSPEDALE SANTOBONO PAUSILIPON

In Campania, nei bambini della fascia d’età 0-14 anni, si registra un tasso d’incidenza oncologica di 163,9 casi per 1 milione ogni anno. Un dato del 3% inferiore a quello nazionale, dove la media d’incidenza attesa è di 153-176 casi. Diverso è il caso degli adolescenti d’età compresa tra i 15 e i 19 anni, con un tasso di incidenza pari a 293 casi per 1 milione ogni anno. Rispetto alla media nazionale, per quest’età l’incidenza è superiore al 6%, uno scostamento che però viene indicato come “non statisticamente significativo”.

Sono questi i dati divulgati stamattina al palazzo Zapata di Napoli dalla Regione Campania e dall’azienda ospedaliera infantile Santobono-Pausillipon che ha monitorato una popolazione di 1,2 milioni di bambini e ragazzi tra 0 e 19 anni nel quinquennio 2008-2012. Il Registro Tumori Infantili della Regione Campania è quello con la base di popolazione più ampia d’Italia ed esiste, attualmente, solo in Piemonte e nelle Marche, per un monitoraggio di una casistica tumorale, quella infantile, molto rara, che rappresenta solo il 2% di tutti i tumori maligni diagnosticati a tutte le età.

Il Registro campano, guidato dal responsabile, Francesco Vetrano, ha un team operativo dal marzo 2015 che ha analizzato 2,6 milioni di schede di dimissioni ospedaliere, 139mila referti e 2mila certificati di decesso, evidenziando come in Campania l’incidenza di tumori maligni in bambini e adolescenti sia in linea con quella nazionale. Nel quinquennio 2008/2012, a 1324 ragazzi di età inferiore ai 20 anni è stato diagnosticato un tumore maligno (786 nei bambini 0-14 anni e 583 negli adolescenti 15-19 anni).

Il Registro analizza i casi in ognuna delle 5 province: nella fascia 0-14 in provincia di Napoli si sono registrati, 444 casi; 138 a Caserta; 128 a Salerno; 51 ad Avellino; 25 a Benevento. Nella fascia 0-19 anni, in provincia di Napoli ci sono 288 casi; a Salerno 102; a Caserta 86; ad Avellino 37; a Benevento 25. In particolare, nei 90 Comuni della Terra dei Fuochi, in cui risiede il 60% della popolazione 0-20, “i dati d’incidenza e mortalità – si legge nel documento del Santobono-Pausillipon – per l’insieme dei tumori maligni sono risultati in linea con il dato nazionale e regionale”.

Esiste, però, un eccesso di incidenza in Campania per quanto riguarda i tumori della tiroide negli adolescenti, “una prognosi – spiegano dal Santobono-Pausillipo – che ha mostrato un trend di forte incremento, nell’ultimo ventennio, in tutta Italia”. I carcinomi alla tiroide diagnosticati nel quinquennio 2008-2012 sono 111, con un eccesso di 7 casi all’anno, ma non si registrano casi di mortalità. E’ un tipo di carcinoma che riguarda soprattutto le donne (con un tasso d’incidenza 98 tra i 15 e i 19 anni, a fronte di un tasso di 24,4 per gli uomini). In generale, la mortalità nei bambini e negli adolescenti è sovrapponibile o di poco inferiore rispetto a quella nazionale: per i bambini il dato è 2,7 per 100mila ad anno (il dato nazionale è 2,9 decessi) mentre per gli adolescenti il tasso è di 4,2 per 100mila ragazzi 15-19 (il dato nazionale 4,4).

Il Santobono-Pausillipon fa sapere che entro la fine dell’anno sarà completato il registro per il biennio 2013-14 e che sarà realizzata anche un’analisi di alta risuoluzione per lo studio dei fenomeni rari. Rispetto al registro generale dei tumori, il governatore campano, Vincenzo De Luca, ha annunciato che la copertura in Campania “ad oggi è pari al 71% ma entro l’anno arriveremo al 100%” e la prossima settimana l’Asl Napoli 2 Nord ha fatto sapere che presenterà il registro tumori di tutta l’area a Nord di Napoli, quasi interamente compresa nella Terra dei Fuochi.

DE LUCA: TROPPO SPAZIO A GOSSIP, DA NOI DATI SU TUMORI

Spero che i giornali dedichino a questi dati almeno la metà dello spazio che dedicano al gossip“. A dirlo è Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, parlando alla conferenza stampa di presentazione del Registro Tumori Infantili della Regione da cui si evince che in Campania e nella Terra dei Fuochi l’incidenza di carcinomi diagnosticati a bambini e adolescenti è pari a quella nazionale.

Quando qualcuno parla dovremmo abituarci a domandarci qual è la base scientifica che sorregge la sua tesi. Per i Paesi anglosassoni – così spiega la sua battuta a margine della conferenza – è una cosa normale, altrove si parla senza avere una base scientifica. Si prenda atto che questi presentati oggi sono dati scientifici”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»