Strage di Capaci, De Magistris: “Cacciare i corrotti dalle istituzioni”

NAPOLI - "Dopo quelle
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de magistris

NAPOLI – “Dopo quelle stragi, pezzi di Stato hanno trattato con la mafia, quella stagione ha significato l’ingresso massiccio di mafiosi all’interno dello Stato. Da parte nostra, posso dire che non ci fermeremo, non fino a quando l’ultimo corrotto o mafioso sarà cacciato dalle istituzioni del nostro Paese“. A dirlo è il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che oggi in piazza Municipio ha deposto una corona di fiori sulla lapide che ricorda le vittime del 1992, in occasione della tappa napoletana di #Palermochiamaitalia, a 24 anni della strage di Capaci.

Per l’ex Pm, l’Italia ed il Mezzogiorno hanno bisogno di “una grande rivoluzione culturale, da noi – aggiunge – le scuole sono schierate, questa città è schiarata contro la camorra e la camorra dei colletti bianchi. Stiamo togliendo l’ossigeno alle mafie interrompendo i rapporti con la politica“. Ricordando Falcone e Borsellino, il primo cittadino afferma che le immagini delle stragi di Capaci e di via D’Amelio “non possono essere dimenticate. La memoria – spiega de Magistris – è importante anche perché non si può dimenticare che la verità su chi c’era dietro a quegli attentati, da un punto di vista politico e istituzionale, non si è ancora fino in fondo scoperta”.

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