domenica 17 Maggio 2026

Marilyn Manson non starà dalle suore: lo stop arriva dall’alto. Ma la Curia smentisce: “Decisione non nostra”

Salta l'ospitalità delle suore per gli artisti del Festival tra cui Marilyn Manson. LA Curia si chiama fuori dalla decisione ma del concerto dice: "Incrementa una visione distorta delle relazioni umane"

FERRARA – Arriva (dall’alto) lo stop all’utilizzo del convento delle suore di San Vincenzo a Ferrara per ospitare gli artisti nel backstage di piazza Ariostea, dove ogni anno viene organizzato il festival estivo. Artisti metal come gli Slipknot, l’anno scorso, e come Marilyn Manson, atteso quest’anno a luglio. Proprio la notizia che le suore avrebbero ospitato la rockstar americana, noto per i suoi spettacoli dai contenuti anche anti-religiosi, diffusa nei giorni scorsi dal sindaco Alan Fabbri, ha fatto scalpore. E così è arrivato l’altolà. A renderlo noto è lo stesso primo cittadino di Ferrara, attraverso i suoi canali social. “A cuor leggero ho dichiarato alla stampa una particolare verità sul concerto di Marilyn Manson- scrive Fabbri- tutti gli anni, in piazza Ariostea, gli artisti hanno potuto riposare (anche gli Slipknot), prima dell’esibizione, nel backstage del palco, che per l’occasione è sempre stato il convento delle suore di San Vincenzo. Purtroppo, dopo tutta questa attenzione mediatica sulla notizia, le suore hanno comunicato di aver ricevuto ordini dall’alto, quindi immagino dalla Curia, con cui non posso dire di avere ottimi rapporti, di ritirarsi dal supporto per tutto il Ferrara Summer Festival e non solo per il concerto di Marilyn Manson”.

Il sindaco si dice dispiaciuto della decisione, “e sono certo che le suore non abbiano colpe- aggiunge- colgo l’occasione per ringraziarle per il grande aiuto offertoci in questi anni”. Fabbri si lascia andare quindi a una riflessione. “Nella mia idea di Chiesa- spiega il sindaco- quando ci si trova di fronte a quella che, nel linguaggio ecclesiastico, potrebbe essere definita una ‘pecorella smarrita’, a maggior ragione bisognerebbe cercare il dialogo e accoglierla. Nella mia lunga esperienza politica ho capito che tutti abbiamo un terreno comune da cui partire per instaurare un rapporto. E invece questa chiusura a prescindere, da chi solitamente non manca mai di attaccarmi pubblicamente proprio su questi temi, mi lascia un po’ perplesso“. Detto questo, il sindaco di Ferrara assicura di essere “già al lavoro per trovare una nuova struttura. Peccato, questa sarebbe stata davvero una bella immagine e storia da raccontare”, chiosa Fabbri con amarezza.

LA CURIA SI ARRABBIA: “LE SUORE IN GRADO DI DECIDERE DA SOLE, NOI NON C’ENTRIAMO”

“Affermazioni prive di fondamento”. Così l’Arcidiocesi di Ferrara replica, con durezza, al sindaco Alan Fabbri, che aveva chiamato in causa la Curia per la decisione di togliere la disponibilità del convento di San Vincenzo in piazza Ariostea per ospitare nel backstage gli artisti del Ferrara Summer Festival, tra cui Marilyn Manson. “Apprendendo dai social che il sindaco Alan Fabbri ‘immagina’ la Curia dietro le decisioni delle Suore della Carità, che hanno negato l’accoglienza degli artisti del Ferrara Summer Festival nelle loro strutture di Piazza Ariostea, la Diocesi di Ferrara-Comacchio desidera esprimere sconcerto e indignazione per l’assenza di rispetto delle Istituzioni e, peggio ancora, per il ‘coraggio’ di fare affermazioni senza alcun riscontro. Si suppone che il sindaco lo abbia fatto ‘a cuor leggero’, allo stesso modo con cui ha fatto scoppiare questo caso”.
Nella vicenda specifica, prosegue la Curia di Ferrara, “la Diocesi, e tutti possono constatarlo, non solo non c’entra, ma non ha proferito parola. Le suore sono perfettamente in grado, all’interno del loro Ordine e con i ‘loro’ Superiori, di decidere per se stesse”. In poche parole, attacca la Diocesi, “ci si dovrebbe informare prima di parlare, senza indicare immediatamente come nemici i cittadini e le Istituzioni, che hanno comunque tutto il diritto-dovere di esprimere una visione diversa dalla sua sulla società e sulla città. Siamo in democrazia non in guerra, almeno noi”.

E SUL CONCERTO L’ARCIDIOCESI DICE: “NON FA CRESCERE I NOSTRI GIOVANI”

Non solo la smentita al sindaco. La Curia di Ferrara boccia anche il concerto di Marilyn Manson, in programma il prossimo 11 luglio in piazza Ariostea nell’ambito del Ferrara Summer Festival.
“Per quanto riguarda la decisione di organizzare il concerto di Marilyn Manson- scrive l’Arcidiocesi- è evidente che non la si ritiene una scelta che possa far crescere i nostri giovani e la nostra città ma, al contrario, contribuisce a incrementare una visione distorta delle relazioni umane e della ricerca del sacro”.

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