domenica 17 Maggio 2026

Tg Volontariato, edizione del 23 aprile 2026

Si parla di Etiopia, del viaggio del Papa in Africa, di Sudan e lotta alla malaria

ETIOPIA. IN FESTA CON LE TANICHE PER IL NUOVO ACQUEDOTTO

Due taniche arancioni sotto i rubinetti. Tutt’intorno, grida di gioia: è una festa di comunità. Le immagini arrivano dal sud dell’Etiopia. Si festeggia un nuovo acquedotto che, da una sorgente montana, si snoda per dieci chilometri. A riferirlo è Attilio Ascani, coordinatore progetti del Cvm, Comunità volontari per il mondo, organizzazione italiana attiva nei distretti di Basketo, Semen Ari e Geze Gofa. “Queste piccole opere”, sottolinea Ascani, “sono quelle che stiamo realizzando per dare acqua alla popolazione di queste regioni che ne sono assolutamente sprovviste”. Oltre agli acquedotti, c’è la protezione delle sorgenti. Interventi resi possibili grazie ai fondi dell’8xmille: una scelta che risponde a bisogni concreti, anche in Etiopia, e che può sommarsi al 5xmille a favore di Cvm.

PAPA. DIASPORA DEL CAMERUN: CON LEONE XIV, PER UN’AGENDA MORALE

Un’agenda morale precisa, un monito contro la corruzione e, allo stesso tempo, un invito a compiere “scelte coraggiose”: questa l’eredità del viaggio di papa Leone XIV in Africa, nella lettura di Mani Ndongbou Bertrand, presidente della Comunità camerunese di Roma e del Lazio e dell’associazione Camrol. La riflessione vale per il suo Paese di origine, il Camerun, ma anche per gli altri visitati dal pontefice: Algeria, Angola e Guinea equatoriale. “Ai nostri dirigenti”, sottolinea Bertrand, “il papa ha chiesto un esame di coscienza e un salto di qualità coraggioso per dare trasparenza nella gestione del bene pubblico, pari opportunità per i giovani, pieno riconoscimento del ruolo delle donne e soprattutto vero ascolto dei nostri cittadini”.

SUDAN. CONFERENZA BERLINO, IMPEGNI PER 1,5 MILIARDI DI DOLLARI

Impegni per un miliardo e mezzo di dollari in favore della popolazione del Sudan sono stati annunciati a Berlino, alla Terza conferenza umanitaria dedicata al conflitto armato nel Paese africano. Non si intravedono però soluzioni sul piano politico, denunciano anche le organizzazioni della società civile italiana. “Più di sette milioni di minori non hanno più accesso all’istruzione e una generazione intera rischia di andare perduta”, evidenzia Giusy Fiorillo, di Focsiv. “Eppure, tutto questo si sta consumando nel silenzio. In Sudan si sta combattendo una guerra nell’ombra, oscurata da altri conflitti globali”. Al Medio Oriente, in particolare agli Emirati Arabi Uniti, riconduce anche la rotta del traffico di armi, secondo Riccardo Noury, di Amnesty International. “C’è un embargo sulle armi, in vigore dal 2004, ma riguarda solo il Darfur e neanche è rispettato”, denuncia Noury. “Amnesty International chiede che questo embargo sia esteso a tutto il Sudan”.

SANITÀ. LOTTA ALLA MALARIA, L’APPELLO DEL NETWORK ITALIANO

Quarantasette Paesi ce l’hanno fatta e sono liberi dalla malaria, ma la sfida non è affatto vinta. La malattia continua infatti a uccidere circa 600mila persone l’anno, perlopiù nell’Africa subsahariana. In occasione del 25 aprile, Giornata mondiale per la lotta contro la malaria, lo sottolinea Stefania Burbo, del Network italiano salute globale: “Nonostante la scienza stia compiendo rapidamente progressi, nel 2024 si è però registrato un leggero aumento di casi e decessi rispetto al 2023. I progressi sono a rischio non solo per la resistenza a farmaci e insetticidi, ma anche per la carenza di fondi”.

Si ringrazia per la condivisione di immagini anche l’organizzazione Progettomondo

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