Abruzzo dal 26 aprile in giallo, ma 11 Comuni in zona rossa

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Marsilio: "Miglioramento generale, ma con riaperture attenzione alta"
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ROMA – L’Abruzzo torna giallo, ma 11 Comuni restano in zona rossa. Lo ha annunciato il governatore Marco Marsilio, al termine della consueta riunione dell’Unità di Crisi svoltasi nel pomeriggio presso la sede pescarese dell’assessorato regionale alla Sanità. Marsilio ha parlato di “un complessivo miglioramento. Dopo un paio di settimane in cui l’Rt saliva è tornato a scendere. Siamo allo 0.84 per centro, pressoché nella media nazionale – ha aggiunto -. Abbiamo avuto la provincia di Pescara che questa settimana avrebbe avuto parametri da zona bianca perché è sotto i 50 casi su 100mila abitanti su base settimanale. L’intero Abruzzo è sceso sotto 100, un dato importante. Ci sono però situazioni da tenere sotto controllo anche perché già la riaperture delle scuole sta provocando i primi focolai e le prime risalite di alcune situazioni. E da lunedì con la riaperture di tante attività, compresa la ristorazione all’aperto, è evidente che ci sarà maggiore diffusione quindi dobbiamo mantenere alta la guardia e continuare ad applicare le misure di contenimento e protezione con molta serietà”.

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GLI UNIDICI COMUNI ROSSI IN ABRUZZO

Questi, quindi, gli 11 Comuni che, non appena sarà firmata l’ordinanza del presidente, entreranno o comunque resteranno in zona rossa: Torricella Sicura, Castellalto, Martinsicuro e Giulianova per la provincia di Teramo (Comuni che erano già rossi e che dunque restano tali) e San Pio delle Camere, San Vincenzo Valle Roveto, Barisciano, Sante Marie Morino, cui si aggiungono Capitignano e Oricola per la provincia de L’Aquila. Escono quindi dalle massime restrizioni i Comuni più grandi come Avezzano, Celano e Carsoli.

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