Malaria: fanno ben sperare i test del vaccino burkinabé, finora efficace nel 77% dei casi

Halidou Tinto
La parassitosi trasmessa dalle zanzare Anopheles uccide in media 400.000 persona ogni anno, per lo più bambini
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ROMA – Scienziati del Burkina Faso e ricercatori dell’Università di Oxford hanno sviluppato un vaccino per la malaria che ha dimostrato un’efficacia del 77% nelle prime due fasi dei trial. Si tratta del miglior dato in assoluto mai raggiunto finora.

I primi esiti della sperimentazione sono stato pubblicati sulla rivista scientifica Lancet. Le fasi uno e due dei trial sono state eseguite in Burkina Faso e sono state condotte su 450 bambini. Ora invece la sperimentazione verrà estesa a oltre 4.800 bambini di età inferiore ai tre anni e si svolgerà anche in Tanzania, Mali e Kenya.

Secondo il direttore dell’Istituto di scienze sanitarie di Ouagadougou, il professore di parassitologia Halidou Tinto, i risultati ottenuti fino a oggi dal siero “sono entusiasmanti” e sono stati “ben tollerati” dai pazienti. “Non vediamo l’ora – ha aggiunto Tinto – di iniziare la fase tre della sperimentazione per ottenere dati relativi alla sicurezza e all’efficacia su larga scala, che in questa regione sono quanto mai necessari”.

A oggi in commercio esiste un solo vaccino contro la malaria, il Rts,s o Mosquirix. Stando ai dati diffusi in settimana dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), il siero è stato inoculato a circa 650.000 bambini in Ghana, Malawi e Kenya nell’ambito di un progetto pilota lanciato due anni fa. Il farmaco ha dimostrato di avere un’efficacia del 39% nei casi lievi e del 29% in quelli più severi.

La malaria, una parassitosi trasmessa all’essere umano tramite zanzare del genere Anopheles, uccide in media circa 400.000 persone ogni anno, per lo più bambini dell’Africa subsahariana.

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