Report del Consiglio Grande e Generale del 22 aprile – pomeriggio

I lavori del Consiglio Grande e Generale
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Il Consiglio Grande prosegue con l’esame del Comma 9, il rinnovo del dirigente dell’authority sanitaria. Quasi unanime l’appoggio delle forze politiche nei confronti del dottor Gabriele Rinaldi. Le opposizioni non mancano tuttavia di sollevare alcuni dubbi sul cambio di strategia comunicativa da parte del gruppo di coordinamento sull’emergenza sanitaria legata al Coronavirus, con lo stesso Rinaldi sostituito dal commissario straordinario Arlotti. “La domanda che tutti i sammarinesi si pongono è: che fine ha fatto il dottor Rinaldi? C’è stato un cambio di strategia, un cambio di impostazione. Io credo che l’Aula finalmente riunita possa chiarire questa dinamica” osserva Alessandro Bevitori (Libera). “Trovo francemente riduttivo ed umiliante ritenere che le competenze di un dirigente dell’Authority siano limitate al presenziare a una conferenza stampa – attacca Maria Luisa Berti (Npr) -. Qui si discute unicamente della sua professionalità nel ricoprire tale carica”. “La legge prevede una cosa molto chiara: il Consiglio vota il dirigente a fronte della proposta di una rosa di nomi” osserva Nicola Renzi (Rf) che aggiunge: “abbiamo considerato ingiusti alcuni aspetti della comunicazione, ad esempio quando ci si è scagliati contro i sammarinesi che non hanno fatto bene la quarantena perché impossibilitati”. Per Francesconi Mussoni (Pdcs) Rinaldi “ha costituito un punto di riferimento importante”, anche se questo evidenzia “una lacuna: con una struttura così complessa si doveva pensare di nominare immediatamente il comitato esecutivo”. Riguardo all’assenza di Rinaldi in occasione delle conferenze stampa, “mi sento di poter dire – afferma Gaetano Troina (Domani – Motus Liberi) – che i recenti interventi del dottor Arlotti non implichino alcuna mancanza di fiducia ma un’attenuazione dell’emergenza”. “Poco elegante – dice il Segretario di Stato Federico Pedini Amati – disquire del lavoro fatto da tutti i dirigenti del settore sanitario: parliamo di un’emergenza straordinaria che non ha eguali nella storia”.”Le richieste sulla rosa dei nomi sono state espletate al momento della nomina, questa è una riconferma” spiega il Segretario di Stato Roberto Ciavatta. “Siamo il terzo paese al mondo come numero di tamponi rapportati alla popolazione: questo però non viene ricordato mai” aggiunge. Poi una stoccata alle opposizioni. “Il 29 marzo, quando eravamo nel pieno dell’esplosione dell’emergenza, voi avreste cambiato il comitato esecutivo per mettere delle persone che sarebbero dovute ripartire da zero?” Infine, in merito alle conferenze stampa, “abbiamo ritenuto fosse stancante dare comunicazioni quotidiane con un bollettino ma portarlo come è stato fatto in Italia su due volte alla settimana”. L’incarico del dottor. Rinaldi viene infine rinnovato con 35 voti favorevoli, 13 schede bianche e 3 nulle.

 

I lavori proseguono quindi con la votazione dei Commi compresi tra il 10 e il 19, eccetto il 13 e 17 (Completamento della Commissione per la Cooperazione e Nomina di due membri in seno all’Autorità di Regolazione per i Servizi Pubblici e l’Energia) che sono invece rinviati.

Con il Comma 20 si apre il dibattito sulla visita del Fondo Monetario Internazionale avvenuta nei mesi scorsi. La parola al Segretario di Stato Marco Gatti che porta in Aula alcune integrazioni legate all’emergenza Coronavirus. “Il problema sanitario si sta sgonfiando e sta emergendo quello economico – spiega Gatti -. Fitch indica che il 2020 sarà un anno difficile e complesso per il settore del turismo, ma ci sono buone proiezioni per l’anno 2021. Alcune priorità sono rimaste immutate, come la necessità di reperire liquidità dall’estero per reperire fonti di finanziamento fresche”. Uno dei nodi principali rimane quello del Cinque Ter: “occorre trovare una soluzione che diventi un volano per attrarre capitali”. Altra priorità viene individuata nella “fatturazione elettronica”. Inoltre, aggiunge Gatti, “stiamo studiando passaggi per una moneta elettronica all’interno della Repubblica che possa accrescere lo scambio interno, non essere completamente legati all’Euro”. La via da percorrere è “aprire un percorso diretto con la Banca Centrale Europea e con l’Ue per accedere a forme di finanziamento che stanno prevedendo”. Per Francesco Mussoni (Pdcs) c’è bisogno di ragionare su un finanziamento estero, il quale però non può prescindere da due elementi: “il risanamento del debito pubblico e le riforme strutturali”. Quindi un appello per il sostegno ai consumi. “Quando riapriranno le attività commerciali, vogliamo cominciare a consumare di più in questo territorio?”. Quanto al declassameto di Fitch, non possiamo fermarci ai giudizi di queste agenzie, che portano il parere che interessa a grandi investitori e a chi contolla grandi capitali” dice Giovanni Zonzini (Rete).Sono mesi – osserva Eva Guidi (Libera) – che gli economisti su tutta la stampa specializzata ci fanno presente che il Covid porterà a sfornare nuovi Npl. Molte aziende non riusciranno a rientrare nei loro debiti. Ecco perché il progetto degli Npl, urgente ieri, oggi lo è ancora di più”. “Un Paese che deve aumentare il suo debito ha necessità di piani credibili e solidi e non deve presentarsi incerto” afferma Andrea Zafferani (Rf). “Dobbiamo correre, perché tempo non ne abbiamo più, non c’è più tempo per i rituali” è il suo appello.

Di seguito una sintesi degli interventi

Comma 9 – Rinnovo del Dirigente dell’Authority Sanitaria ai sensi dell’articolo 7, primo comma, della Legge 25 maggio 2004 n.69, così come modificato dall’articolo 7 della Legge 28 dicembre 2007 n.136

Paolo Rondelli (Rete): Credo che il dottor Rinaldi abbia ricoperto degnamente la carica di dirigente dell’authority. Ha dato un’organizzazione interna capace di garantire ottime risposte al sistema. Lo abbiamo visto in azione con il gruppo delle emergenza e ha dimostrato la sua capacità di relazionarsi con un sistema complesso. Personalmente è una candidatura che mi sento di sostenere vivamente. Dal punto di vista personale e professionale non vi sono rimostranze di alcun tipo.

Giuseppe Maria Morganti (Libera): Ci siamo resi conto in maniera puntuale, grazie alle relazioni del dottor Rinaldi, che la tensione sulla struttura sanitaria si è dimostrata via via sempre più tenue. Le emergenze sono state brillantemente superate. Grazie al dottor Rinaldi che ha spiegato questa emergenza in maniera precisa e puntuale. Non ci si rende conto perché ci sia stata questa modifica della modalità di portare a conoscenza del pubblico i dati. Avevamo notato qualche titubanza sul fatto che non sempre il dottor Rinaldi poteva esprimersi in maniera chiara anche se non certo per limiti suoi ma per mancanza di strumenti. Non sappiamo se ci sono state delle tensioni, ma qualcosa deve essere successo se si è verificata questa modifica nelle modalità di comunicare. Sarebbe opportuno capire cos’è successo.

Segretario di Stato Elena Tonnini: Il Governo ha dovuto fare delle scelte tempestive garantendo continuità al ruolo dell’authority sanitaria allo stesso tempo tenendo conto anche dell’aspetto della comunicazione. Rinaldi ha dimostrato di saper fare la differenza in questo contesto, rassicurando la cittadinanza con competenza e professionalità in un momento in cui l’ISS ha bisogno di punti di riferimento. Quello dell’Authority è un ruolo che non può essere assolutamente lasciato vacante.

Gian Nicola Berti (Npr): Esprimo gratitudine per l’equilibrio e la sobrietà con cui Rinaldi ci ha accompagnato in queste settimane. Per questo sosterremo il rinnovo.

Andrea Zafferani (Rf): Anche io senz’altro ho apprezzato la capacità comunicativa del dottor Rinaldi perlomeno nel primo periodo. Oggi lo stiamo valutando come direttore dell’Authority e non come comunicatore. Ho avuto modo di interfacciarmi con l’Authority e ho dovuto riscontrare delle lentezze nel rapporto con le attività economiche: qualcosa da migliorare c’è. Ci sono alcuni aspetti di natura formale. A meno che non mi sia sfuggita qualche modifica di legge, mi pare che la nomina del dirigente debba avvenire su una rosa di nomi.

Francesco Mussoni (Pdcs): Noi sosteniamo la candidatura del dottor Rinaldi che il Governo ha voluto proporre per la riconferma. Lo sosteniamo con convinzione. Figura che nell’emergenza sanitaria ha mostrato equilibrio e giusto distacco emotivo rispetto alle problematiche. Devo dire che nella concretezza operativa il dottor Rinaldi è stato elevato a punto di equilibrio tra la Segreteria di Stato, il Governo e la gestione dell’ISS. In questa emergenza ha costituito un punto di riferimento importante. Questo evidenza anche una lacuna da parte del Governo: con una struttura così complessa si doveva pensare di nominare immediatamente il comitato esecutivo. Per questi motivi e come si è caratterizzata la sua figura nell’emergenza, per la capacità di gestire l’Authority, ritengo sia motivata la riconferma del dottor Rinaldi.

Alessandro Bevitori (Libera): Bisogna rilevare che l’idea verso il dottor Rinaldi rispetto alla sua prima nomina all’interno della maggioranza è molto mutata. All’epoca erano state fatte interpellanze anche molto forti rispetto alla sua figura. Agli occhi dell’allora opposizione appariva inadeguato. Anche su questo argomento è cambiata l’opinione. La domanda che tutti i sammarinesi si pongono è: che fine ha fatto il dottor Rinaldi? C’è stato un cambio di strategia, un cambio di impostazione. Io credo che l’Aula finalmente riunita possa chiarire questa dinamica. Il Paese è piccolo e le voci si rincorrono. Capire cosa non ha funzionato può permetterci meglio di affrontare una ondata di ritorno, che ci auguriamo non ci sia. La mia domanda è: vedremo tornare Rinaldi in occasione delle conferenze stampa?

Maria Luisa Berti (Npr): Penso sia francemente riduttivo ed umiliante ritenere che le competenze di un dirigente dell’Authority siano limitate al presenziare a una conferenza stampa. Qui si discute unicamente della sua professionalità nel ricoprire tale carica. Speravo si potesse avere una posizione condivisa di sostegno a una figura professionale e invece si va a stigmatizzare questa cosa per semplici motivi politici. Se questa è la politica io non mi ci ritrovo.

Nicola Renzi (Rf): Persone che tre anni fa erano totalmente inadeguate, se nominate da una certa maggioranza, oggi diventano adeguate. Credo che se la legge non è cambiata prevede una cosa molto chiara: il Consiglio vota il dirigente a fronte della proposta di una rosa di nomi. Se il dirigente sta operando in prorogatio, vorrei capire qual è l’atto che ha giustificato questa prorogatio. Questo l’interrogativo che noi poniamo all’aula. Se ci siamo sbagliati chiederemo scusa. Riflettere anche su questo tema non è superfluo. Mussoni ha detto la cosa più giusta: ovvero che sarebbe stato più giusto nominare immediatamente il comitato esecutivo dell’ISS. La prima cosa che uno si aspetterebbe, di fronte a una pandemia, è che all’interno di quel comitato vi siano dei medici: invece ci sono dei commercialisti, mentre l’unica persona con competenze mediche non è operativa. Questo incide sulla nomina che andiamo a valutare. Rinaldi è diventato un punto di riferimento per tante persone che aspettavano la sua conferenza per le notizie. Questo non sminuisce il suo ruolo. Tuttavia abbiamo considerato ingiusti alcuni aspetti della comunicazione. Ad esempio quando ci si è scagliati contro i sammarinesi che non hanno fatto bene la quarantena perché impossibilitati. Anziché prendersela con cittadini impossibilitati a rispettare gli obblighi, una Authority dovrebbe metterli nelle condizioni di rispettare quegli obblighi.

Gaetano Troina (Domani – Motus Liberi): Rivolgo il mio personale ringraziamento al dottor Rinaldi. Relativamente alle richieste che ho sentito oggi sull’assenza del dottor Rinaldi, mi sento di poter dire che i recenti interventi del dottor Arlotti non implichino alcuna mancanza di fiducia ma un’attenuazione dell’emergenza.

Daniela Giannoni (Rete): Rimango allibita di fronte a certe affermazioni in merito al dottor Rinaldi. Possiamo solo ringraziarlo per essere stato un punto di riferimento. Il rinnovo non dipende dalla presenza o meno alle conferenze stampa giornaliere. Sta continuando a lavorare e lo sta facendo bene. La sua professionalità non può essere messa in dubbio.

Segretario di Stato Federico Pedini Amati: Ho sentito alcuni interventi molto ingenerosi. Poco elegante disquire del lavoro fatto da tutti i dirigenti del settore sanitario. Parliamo di un’emergenza sanitaria straordinaria che non ha eguali nella storia del nostro Paese. Si può richiamare il Governo nell’ambito di decisioni da prendere, ma non su come si è impostata la gestione sanitaria da parte degli operatori stessi. Non giochiamo al gioco della politica su questo piano perchè io non ci sto.

Alberto Giordano Spagni Reffi (Rete): Secondo qualcuno avremmo dovuto liberarci del dirigente della Authority sanitaria nel momento più difficile per il nostro Paese dal punto di vista sanitario. Non mi sembra un atteggiamento che denota senso di responsabilità. Rinaldi va riconfermato perché ha saputo far fronte a una delle situazioni più complesse nella storia del nostro Paese.

Emanuele Santi (Rete): Dobbiamo ribadire il pieno sostegno rispetto alla figura del dottor Rinaldi. In questo periodo storico è diventato un riferimento vero per l’intero Paese rispetto alla gestione dell’emergenza. I cittadini ne hanno apprezzato le doti.

Denise Bronzetti (Npr): Va riconosciuta al dottor Rinaldi una competenza che non può essere criticabile ancorché non si voglia buttarla in bagarre politica rispetto al ruolo che ha ricoperto per tre anni quale dirigente della Authority sanitaria. Posso accettare le critiche del collega Zafferani, quando parla di rallentamenti. Altri sono interventi di ordine politico che rimangono sotto traccia. Se non concordate con la nomina e il rinnovo di Rinaldi, lo si può dire tranquillamente. Il dottor Rinaldi ha sempre avuto molto coraggio nel dare le risposte, che forse potevano essere non gradite.

Segretario di Stato Roberto Ciavatta: Non si tratta di una nomina ma di una riconferma. Tutte le richieste sulla rosa dei nomi sono state perpretrate nel momento della nomina. Ogni appartamento in cui vengono messe le persone in isolamento viene prima esaminato da una equipe medica che verifica che vi siano le condizioni e la disponibilità da parte della persona stessa. I dati sulla mortalità da Coronavirus vengono conteggiati in modalità diverse dai vari Stati. Siamo il terzo paese al mondo come numero di tamponi rapportati alla popolazione: questo però non viene ricordato mai. Non viene mai ricordato lo sforzo fatto da una struttura che prima non esisteva. Se volete essere onesti, ma ritengo che non lo siate, vi chedo: avreste mandato via il minimo di continuità in una situazione di quel tipo lì? Il 29 marzo, quando eravamo nel pieno dell’esplosione, avreste cambiato il comitato esecutivo? Per mettere delle persone che sarebbero dovute ripartire da zero? Senza conoscere i reparti e i primari. Io credo che voi non lo avreste fatto. Abbiamo preservato l’ospedale e posticipato una nomina che spetta a noi. Il Governo precedente ha fatto pochissime cose: la nomina di Rinaldi è una di queste, eppure vi lamentate ugualmente. Fino a che grado di ridicolaggine si può spingere la logica della politica? Rinaldi non è mai stato il portavoce dell’ISS, ma il portavoce del gruppo delle emergenze. Abbiamo ritenuto fosse stancante dare comunicazioni quotidiane con un bollettino ma portarlo come è stato fatto in Italia su due volte alla settimana. Rinaldi è una persona che ha lavorato egregiamente, non ha mai fatto mancare il suo contributo: giusto riconfermarlo.

Segretario di Stato Elena Tonnini: Sulla copertura giuridica degli atti compiuti dal dottor Rinaldi. Esiste una totale copertura giuridica dal momento in cui c’è l’atto che va a rinnovare l’incarico sulla base della legge già citata. La delibera sancisce questo rinnovo: è una delibera pubblica e tutti i cittadini possono andarla a verificare e riporta tutti i riferimenti normativi. Il Congresso di Stato non ha agito in alcun tipo di deroga ma all’interno del percorso delle leggi che è pienamente legittimo.

Nicola Renzi (Rf): Abbiamo fatto delle semplici valutazioni cercando di portare in quest’Aula la voce della gente che ci pone interrogativi. Non abbiamo accusato nessuno, ma semmai posto delle domande e fatto delle valutazioni su cose che non ci sono piaciute. Abbiamo sempre avuto il rispetto personale, invece oggi ci siamo sentiti rispondere con minacce ed insulti. La spiegazione del Segretario Tonnini mi dà ancora più perplessità. Se si tratta di un rinnovo, esso c’è con la votazione all’interno del Consiglio Grande e Generale.

Andrea Zafferani (Rf): Una persona può essere rinnovata con le modalità che la legge prevede. Anche un rinnovo è una nomina a tutti gli effetti. Mi piacerebbe avere una visione da parte di qualche ufficio imparziale: sbaglierò, ma credo faccia parte delle possibilità che ha un consigliere.

Segretario di Stato Marco Gatti: Stiamo facendo polemica senza renderci conto in che situazione ci troviamo. Questo Governo ha iniziato ad operare e dopo un mese si è trovato in una crisi senza precedenti. Con tutti gli organi del principale organismo in scadenza o scaduti. Abbiamo fatto benissimo a prenderci la responsabilità di rinnovare un incarico che aveva quella necessità e di portarlo al primo Consiglio utile. Abbiamo garantito una continuità gestionale in una difficoltà terribile dell’ISS.

Gian Nicola Berti (Npr): Il dottor Rinaldi deve tornare nella pienezza delle sue funzioni. Se qualcuno vuole continuare a fare polemiche faccia pure, ma il Paese non ne ha bisogno.

Giuseppe Maria Morganti (Libera): Il Governo non poteva fare diversamente, non è questo l’oggetto del contendere. Il pensiero che il consigliere Bronzetti mi ha attribuito non è preciso. Ho detto che il dottor Rinaldi si è trovato a dover rassicurare un Paese di fronte al fatto che addirittura non aveva gli strumenti per poterlo fare.

Francesco Mussoni (Pdcs): Qui stiamo decidendo se dare continuità alla dirigenza dell’Aula. C’è stata la possibilità di discutere su questa nomina, oggi esprimiamo solo una valutazione. Chiedo di procedere il più rapidamente possibile.

Denise Bronzeti (Npr): Non ho sentito dire da nessuno delle opposizioni se intendono dare il loro appoggio o meno al rinnovo di Rinaldi.

Comma 19 – Nomina/Presa d’atto di due Esperti del Comitato Garante per la contrattazione collettiva e la rappresentatività delle organizzazioni sindacali e delle associazioni datoriali ai sensi dell’articolo 28, comma 2, lettera b) della Legge 9 maggio 2016 n.59

Mirko Dolcini (Domani – Motus Liberi): Vorrei portare l’attenzione su questa normativa che a mio avviso ha delle distorsioni. Ad esempio calcolando la forza di rappresentatività delle associazioni datoriali: ciò non avviene in base al numero di operatori di quelle associazioni ma dal numero di dipendenti delle aziende. Non si è risolto un problema: alcuni operatori economici sono catalogati come realtà industriali mentre in realtà fanno commercio e viceversa. Questo dovrebbe essere l’ennesimo monito a sollecitare la politica a prendere atto di certe distorsioni e tornare ad un confronto su questa normativa.

Andrea Zafferani (Rf): Queste non sono attività di competenza politica ma vanno fatte a livello amministrativo. Un’attività da fare, sono d’accordo, vista anche la lettera dell’USC. Un lavoro da fare e una sollecitazione corretta. Mi auguro che gli organismi di competenza. Mi auguro che si possa prevedere al più presto dando corpo a quello che la norma prevede.

Comma 20 – Dibattito sul riferimento del Congresso di Stato sulla recente visita del Fondo Monetario Internazionale

Segretario di Stato Marco Gatti: Vado ad integrare con alcuni fatti la mia relazione che feci nella seduta di febbraio. Da quel momento in avanti il fatto più rilevante è stata naturalmente l’emergenza Coronavirus che ha influito sulle valutazioni del Fondo Monetario. Non sono state modificate le valutazioni del FMI sulle criticità su cui San Marino sarebbe dovuta intervenire, problemi di liquidità, Npl, etc. Si evidenzia, nell’integrazione del Fmi, che l’emergenza inciderà in maniera significativa sull’economia turistica, che incide per una buona parte del nostro Pil. In seguito è uscito anche il report di Fitch: un declassamento che mette oggi il nostro Stato in maggiore difficoltà nel reperire eventuali risorse finanziarie sul mercato dei capitali. Sono tutti aspetti che vanno esaminati sul campo. A fronte di questo, il nostro Paese ha bisogno di predisporre un bilancio di assestamento che pensava di portare il Governo: sono cambiate le condizioni. Abbiamo bloccato tutte le spese e destinato le risorse sull’ISS. Il problema sanitario si sta sgonfiando e sta emergendo quello economico. Fitch indica che il 2020 sarà un anno difficile e complesso per il settore del turismo, ma ci sono buone proiezioni per l’anno 2021. Alcune priorità sono rimaste immutate: la necessità di reperire liquidità dall’estero per reperire fonti di finanziamento fresche. Altro aspetto su cui dobbiamo lavorare è gestire al meglio le risorse interne per fare in modo che i problemi diventino opportunità. Dal Fmi a Fitch, tutti ci chiedono: come pensate di risolvere il problema del Cinque Ter? Anche qui occorre trovare una soluzione che diventi un volano per attrarre capitali. La soluzione del Cinque Ter può diventare una opportunità per il bilancio: il bilancio di Cassa di Risparmio non deve più gravare sullo Stato, ma vanno create prospettive per capitali che si trovano all’estero. Stiamo studiando soluzioni. La fatturazione elettronica è un’altra priorità anche verso il nostro interlocutore italiano. Stiamo studiando passaggi per una moneta elettronica all’interno della Repubblica che possa accrescere lo scambio interno, non essere completamente legati all’Euro. A tutti questi temi va data risposta. Il compito che avrà l’Aula consigliare. Con la Banca d’Italia si sono riaperti dei canali di dialogo e si sta ragionando su interventi di ultima istanza tra le due banche centrali. Stiamo cercando di aprire un percorso diretto con la Banca Centrale Europea e con l’Ue per accedere a forme di finanziamento che stanno prevedendo. Non abbiamo fatto scelte di impatto a livello mediatico, ma scelte sostenibili. Con le risorse a disposizione abbiamo cercato di far sì di dare un vero sostegno a famiglie ed imprese”.

Francesco Mussoni (Pdcs): Dopo il Covid la relazione del FMI è sorpassata. Se leggiamo il tenore della relazione, potevamo avere il tempo di cominciare a impostare le riforme, organizzare il programma di Governo e il confronto. Dopo il Covid il nostro Paese avrà bisogno di azioni che daranno un paradigma diverso. Noi siamo in una situazione che necessita di una visione molto attenta. C’è bisogno di ragionare su un finanziamento estero. Il bilancio ha un rapporto debito/Pil che è dall’86 al 110%. Il sistema Paese ha bisogno di un forte finanziamento. Immagino che il finanziamento ci sarà, ma dobbiamo essere pronti ad avere un piano di politica economica nazionale che ha due punti che dipendono da noi: il risanamento del debito pubblico e le riforme strutturali. Aggiungo un terzo punto: l’equità e l’etica dell’economia. Vuol dire lavorare in direzione dell’Ue senza paura di confrontarci. Se andiamo a ragionare con la Banca Centrale Europea, non dobbiamo avere paura. Accetteremo di avere la vigilanza condivisa. Allora le nostre banche avranno il finanziamento a tassi concorrenziali. Dobbiamo dare un forte mandato politico al Governo e all’Aula consigliare. L’unità del Paese è molto importante. Quando parlo di solidarietà e unità nazionale dei consumatori, intendo che dobbiamo come classe politica trasferire la necessità di unire questo Paese. Quando riapriranno le attività commerciali, vogliamo cominciare a consumare di più in questo territorio? Quando dovremo paragonare le retribuzioni tra settore pubblico e privato, abbiamo il coraggio di ragionare in termini di etica ed equità? Andare nella direzione dell’Iva significa essere un Paese che è compreso all’estero. Se parliamo di fatturazione elettronica, è uno dei temi importanti che danno trasparenza al nostro mercato. Infine c’è un tema. Dobbiamo considerare gli elementi di attivito, di patrimonio, le cose positive che già ci sono.

Giovanni Zonzini (Rete): L’agenzia di rating Fitch esprime un punto di vista economicistico, ma selettivo. Se facciamo un’analisi politica del Paese, non possiamo fermarci ai giudizi di queste agenzie, che portano il parere che interessa a grandi investitori e a chi contolla grandi capitali. La nostra Repubblica ha tanti punti di forza: il nostro indice sulle diseguaglianze è nella media. Abbiamo una sanità pubblica e universale. Allo stesso modo a tutti viene garantita l’istruzione. Non sono stati rilevati problemi seri. Ad esempio il fatto che in questo Paese prima dell’emergenza c’erano 50 famiglie che per fare la spesa dovevano rivolgersi ad enti caritatevoli. Il pensiero di quest’Aula va rivolto a queste fasce della popolazione che sono le più colpite. Padri di famiglia che devono affidarsi alle collette alimentari per portare la cena in tavola è una cosa che non possiamo tollerare a lungo. L’ultimo decreto del Governo è il primo passo per venire incontro a queste situazioni di disagio. Le politiche dovranno essere volte ad incrementare la domanda aggregata e gli investimenti. Questa è la condizione per far tornare la produzione ai livelli di prima. Il debito non potrà essere dedicato solamente alla copertura dei bilanci delle banche ma dovrà essere volto a interventi sociali e di sviluppo sull’economia reale. E’ un momento difficile ma questo Governo e questa maggioranza non si arrenderanno.

Eva Guidi (Libera): Sono molti i compiti che come sempre il Fmi affida alla Repubblica. Occorre un piano di stabilizzazione del sistema bancario, eliminare elementi ostativi alla crescita economica. Questo va rilevato ancora oggi a maggior ragione. Lo tsunami Covid deve essere visto nell’ottica di continaure comunque quelli che sono gli interventi da portare avanti nella Repubblica di San Marino. San Marino al momento non ha un prestatore di ultima istanza, dunque vanno calibrati bene gli interventi. Occorre considerare la necessità di procedere con interventi di aumento della liquidità e di redditività delle banche. Veloci devono essere le decisioni su BNS. Occorre intervenire con un piano di riduzione degli Npl. Sono mesi che gli economisti su tutta la stampa specializzata ci fanno presente che il Covid porterà a sfornare nuovi Npl. Molte aziende non riusciranno a rientrare nei loro debiti. Ecco perché il progetto degli Npl, urgente ieri, oggi lo è ancora di più. Il fondo valuta positivamente la possibilità di accedere a finanziamenti esterni purché tutto sia fatto in un’ottica di riforme. Procedere senza indugi su questa strada. Ben viste le leggi sul lavoro e le iniziative di sviluppo. Necessario un processo non improntato all’austerity ma che rilanci il settore dello sviluppo. Procedere con un progetto sistemico degli Npl, liberando ancora più di ieri le risorse delle banche e quindi il sostegno alle aziende.

Andrea Zafferani (Rf): Sono un po’ perplesso, lo ametto, sulle accuse che ho sentito rivolgere a Fitch. Come se fosse una sorta di cattiveria che Fitch ha fatto nei confronti di San Marino. Questo atteggiamento serve a chi vuole sviare l’attenzione non a chi vuole avere un atteggiamento responsabile di risoluzione. I rating contano anche se ci risultano antipatici, quindi bisogna analizzarli per cercare di migliorare. E’ nostro dovere guardare al futuro. Nel report di Fitch si parla di modalità non ben definite relativamente al maggiore debito pubblico. C’è stato un errore di sottovalutazione che a mio modo di vedere abbiamo pagato caro. Un Paese che deve aumentare il suo debito ha necessità di piani credibili e solidi e non deve presentarsi incerto altrimenti queste potrebbero essere le conseguenze. Le criticità del sistema bancario pesano sul bilancio e richiedono piani solidi. Pur con le difficoltà nel rapporto con il FMI eravamo negli anni riusciti a dare una visione su come riportare il sistema bancario verso un contesto di sostenibilità. Non mi fa ben sperare vedere slittare continuamente la nuova mission della Banca Nazionale Sammarinese, nonostante questo ci costi ogni mese parecchi soldi. Non mi fa ben sperare trovare nella relazione del Segretario Gatti frasi generiche rispetto ai progetti per il sistema bancario, se si eccettua il progetto del veicolo di sistema per il recupero degli Npl, su cui anche il precedente Governo aveva lavorato. Non riesco a vedere questo piano solido. E’ una crisi che sta vedendo Paesi intervenire in maniera massiccia con lo spostamento delle perdite dal settore privato a quello pubblico, indennità ad imprenditore, cassa integrazione, sussidi di varia natura, ma anche con garanzie pubbliche sui finanziamenti. Sono importanti gli interventi a fondo perduto perché il canale del credito bancario, soprattutto da noi, ha molte criticità. Bisognaa rifuggire il più possibile politiche recessive di tagli e nuove imposte se non vogliamo creare ulteriori danni. Bisogna guardare a 360° attivando il corpo diplomatico e trovando nuovi canali anche all’estero. Non mi pare di vedere un lavoro efficace in tal senso. L’accordo di associazione e la richiesta di accesso ai finanziamenti Bce sono cose molto rilevanti. Alcuni soggetti che oggi si trovano in maggioranza in passato hanno criticato il percorso di associazione e quantomeno dovrebbero ammettere di aver fatto strumentalizzazione. Occorre lavorare avendo bene in mente dove vuole andare il Paese. Dobbiamo correre, perché tempo non ne abbiamo più, non c’è più tempo per i rituali. Abolizione dal nostro di linguaggio frasi come: si è sempre fatto così e questo non si può fare.

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23 Aprile 2020
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