Bonaccini: “Riapriamo parchi, i bambini devono respirare”

Il governatore dell'Emilia-Romagna pensa a riaprire i parchi e ai centri estivi: "Qualcosa dobbiamo inventarci"
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BOLOGNA – Stefano Bonaccini spezza una lancia per la riapertura dei parchi. “Quando decisi di impedire il jogging- spiega il governatore dell’Emilia-Romagna durante il filo diretto con la giunta- lo feci perchè avevamo foto di assembramenti” tra persone impegnate in attività sportive all’aperto. “Tutto questo- rivendica Bonaccini- è servito a ridurre il contagio, ma credo che presto si potrà permettere di fare spostamenti, anche se in modo individuale”.

Per i bambini, sottolinea ancora il presidente rispondendo alle numerose richieste inviate dai genitori, “c’è bisogno di socialità, ma bisogna anche evitare assembramenti. Le scuole credo che riapriranno ormai il prossimo anno scolastico, se le cose andranno bene, ma bisogna che nel frattempo noi qualcosa ci inventiamo, a partire dai centri estivi perchè c’è bisogno di far respirare i bambini”.

Ma “vogliamo anche riaprire i nostri parchi”, dice Bonaccini. Inoltre “se i genitori tornano a lavorare abbiamo bisogno di sapere a chi affidare i bambini. Ci stiamo ragionando in giunta”, ma in ogni caso “occorre prolungare i congedi parentali”.

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“PIÙ CORSE BUS E TRENI CON MENO GENTE”

Sul trasporto pubblico “dobbiamo lavorare per garantire più corse con meno gente sopra” per la ripartenza delle imprese. La pensa così Bonaccini, parlando di ripartenza questa mattina davanti alle telecamere di Agorà su Raitre. Occorre anche, prosegue il governatore Pd, “incentivare chi si sposta con mezzi alternativi per distanze brevi, però credo che lo smart working debba diventare un piano per il futuro”. Oggi, ricorda Bonaccini, il 90% di chi lavora per la Regione Emilia-Romagna “lavora da casa, in futuro sarebbe un errore pensare di tornare al mondo di prima. Si può tranquillamente lavorare più e meglio da casa, questo riduce gli spostamenti nelle città e riduce l’inquinamento”.

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“OBBLIGO MASCHERINE? TOCCA A GOVERNO”

Stefano Bonaccini lo ribadisce ancora una volta: “Se le mascherine sono indispensabilim serve un provvedimento nazionale di obbligatorietà”. Il governatore dell’Emilia-Romagna ne ha parlato questa mattina ad Agorà su Raitre. “Oggi che il flusso delle mascherine verso le regioni è costante- osserva Bonaccini- bisogna che ci sia tra produzione interna, ciò che si acquista dall’estero e ciò che fornisce la protezione civile la garanzia per i cittadini di trovarle, perché se le rendi obbligatoria è evidente che devi prevedere anche una sanzione per chi non le utilizza”.

“SEGNALATECI CHI SPECULA SULLE MASCHERINE”

Segnalateci dove trovate prezzi indecenti e vergognosi” delle mascherine. Lo chiede il presidente dell’Emilia-Romagna rispondendo ai cittadini durante il filo diretto con la giunta via Facebook e su Lepida tv. I Nas, ricorda Bonaccini, che ha già ricevuto segnalazioni su prezzi eccessivi per i dispositivi di protezione personale, “sono già andati a fare controlli, io mi auguro anche che ci siano interventi per calmierare i prezzi, perchè costringere le famiglie a sbrorsare centinaia di euro al mese diventerebbe un problema serio”. Bonaccini ha ribadito, in risposta ai cittadini, che sulla obbligatorietà delle mascherine nella fase due dovrà esprimersi il Governo. Come Regione, “vorrei essere in condizione nelle prossime settimane di distribuire altri due milioni di mascherine ai Comuni”. Finora l’Emilia-Romagna ha fornito gratuitamente quattro milioni di pezzi tra cittadini, imprese e operatori ‘in prima linea’ nella battaglia al coronavirus.

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23 Aprile 2020
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