Report del Consiglio Grande e Generale del 22 aprile – mattina

I lavori del Consiglio Grande e Generale
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Il Consiglio Grande e Generale si apre con il messaggio di saluto degli Ecc.Capitani Reggenti incentrato sull’emergenza Coronavirus. Al Comma 1 vi è la nomina di un membro effettivo dell’Ufficio di Segreteria del Consiglio Grande e Generale in sostituzione di S.E. Grazia Zafferani (Gloria Arcangeloni). Il Comma 2 si apre con l’intervento di S.E. Alessandro Mancini che ricorda prima la figura dello scomparso dottor Ghironzi e successivamente dà lettura dell’ultima sentenza del Collegio Garante della Costituzionalità delle norme. Guerrino Zanotti (Libera) anticipa un ordine del giorno con cui il gruppo consigliare chiede di modificare il regolamento delle Commissioni consigliari permanenti in modo tale da consentire il loro svolgimento in videoconferenza. Il Segretario di Stato Luca Beccari aggiorna l’Aula sul momentaneo stop dei negoziati per l’accordo di associazione con l’Ue. “Ci è stato proposto un calendario da qui alla fine dell’anno. Il primo incontro sarà nel mese di giugno, quasi sicuramente in videoconferenza”. Per Sara Conti (Rf) “non prevedere alcun confronto tra le parti per un mese e mezzo è stata una scelta antidemocratica”. Marco Nicolini (Rete) reputa “inopportuno il declassamento di Fitch in un momento come questo: quanto ricriminato dall’Agenzia sfiora l’ovvietà”. “Non possiamo uscire da soli da questa crisi” è il richiamo di Gerardo Giovagnoli (Npr): “necessario che San Marino stia all’interno di organismi internazionali, a cominciare dall’Ue, specie in un momento come questo, in cui si chiede aiuto a istituzioni di gerarchia superiore a quella nazionale”. Alessandro Bevitori (Libera) mette in guardia la maggioranza: “Abbiamo letto tutte le prese di posizione degli imprenditori sammarinesi. Il loro è un grido di aiuto che non va ignorato. Se chiudono 3/400 aziende a San Marino, come possiamo farcela?”. Il Segretario di Stato per la Sanità Roberto Ciavatta risponde all’interpellanza presentata dai consiglieri Matteo Ciacci e Michele Muratori in merito alla gestione della cucina del Servizio Disabilità e Assistenza Residenziale “Colore del Grano” e all’interpellanza del gruppo consigliare di Repubblica Futura per chiarimenti circa la recente nomina del Direttore Generale dell’I.S.S.

I lavori proseguono quindi con il Comma 3 (Presa d’atto dell’istanza di rinuncia alla cittadinanza sammarinese ai sensi dell’articolo 6 della Legge n.114/2000), Comma 4 (Presa d’atto della conferma nell’incarico di un Uditore Commissariale, ai sensi del secondo comma dell’articolo 4 della Legge Qualificata 30 ottobre 2003 n.145, così come modificato dalla Legge Qualificata 16 settembre 2011 n.2) e Comma 5 (Presa d’atto del superamento del periodo di prova di Allievi Gendarmi). Il Comma 6 prevede la sostituzione di S.E. Alessandro Mancini da membro del Consiglio dei XII per il semestre 1° aprile – 1°ottobre 2020. Al suo posto il gruppo Npr indica Matteo Rossi. Giacomo Simoncini prenderà invece il posto di S.E. Alessandro Mancini nella Commissione per le Politiche Territoriali per il semestre 1° aprile – 1° ottobre 2020. Gloria Arcangeloni (Rete) subentra invece a S.E. Grazia Zafferani in seno alla Commissione Consiliare Permanente Affari Costituzionali ed Istituzionali; Pubblica Amministrazione; Affari Interni, Protezione Civile, Rapporti con le Giunte di Castello; Giustizia; Istruzione, Cultura, Beni Culturali, Università e Ricerca Scientifica per il semestre 1° aprile – 1° ottobre 2020.

I lavori della seduta mattutina si chiudono con il Comma 9 relativo al rinnovo del Dirigente dell’Authority Sanitaria, Gabriele Rinaldi. “In questi giorni Rinaldi – sono le parole del Segretario di Stato per la Sanità Roberto Ciavatta – non si è mai sottratto dal dare una comunicazione giornaliera in merito all’evolversi della situazione Coronavirus. In assenza di una sua proroga ci saremmo trovati di fronte ad un vuoto anche all’interno del gruppo per l’emergenze di cui fa parte di diritto. Si è ritenuto che l’attività svolta e la disponibilità mostrata dal dottor Rinaldi siano elementi da tenere in considerazione per il rinnovo del suo incarico”.

Di seguito una sintesi degli interventi

Comma 2 – Comunicazioni

Segretario di Stato Marco Gatti: La prima comunicazione riguarda la trasmissione del rapporto finale dell’Ocsce sullo scambio di informazioni automatico. Frutto del lavoro dell’Aula consigliare in questi anni. Questo rapporto non ha raccomandazioni né azioni integrative da adottare.

Oscar Mina (Pdcs): Un riferimento in merito ai lavori dell’Assemblea parlamentare dell’Osce di Vienna. La commissione è iniziata con l’esame dei vari rapporti. L’auspicio è di proseguire con il partnenariato tra i vari Parlamenti sia in ambito politico/militare che ministeriale. Questi temi sono stati dibattuti nella Commissione affari politici alla quale ho partecipato. Si è parlato della risoluzione dei conflitti in corso. Promozione di una sicurezza globale nei confronti dei vari Stati coinvolti nei conflitti che dovranno attivare nuove modalità di dialogo. Vi sono conflitti nel Don Bass, in Ossezia del Sud e in altre zone del mondo. Conflitti che stanno minando la sicurezza politica. La Russia continua a rivendicare porzioni di territori che non hanno risvolti culturali. Si è parlato anche di diritti umani e del mancato rispetto da parte di alcuni Stati. Ci sono valutazioni sul come far sì che tutti i Paesi membri possano avere leggi equilibrate anche per quanto riguarda i media e la propaganda.

Matteo Rossi (Npr): Ho avuto opportunità di riflettere su tante cose. I valori che la nostra civiltà ha conosciuto e che deve difendere e perorare. Parlo dei valori di libertà. Come politica abbiamo il dovere e la responsabilità di pensare a quello che noi vogliamo per il nostro mondo e il nostro futuro. Vorrei sottolineare il valore della democrazia e del dibattito. Auspico che questo confronto che nasce oggi sia veramente figlio di un senso istituzionale e di Stato altissimo. Chiaramente in tutto questo la maggioranza dovrà fare il suo lavoro nel massimo della responsabilità. Al di là delle strumentalizzazioni, anche nell’emergenza una voce fuori dal coro dev’essere ascoltata.

Guerrino Zanotti (Libera): Possiamo constatare con favore che oggi siamo riuniti e si è trovata una giusta collocazione che ci permette di poter convinvere in questa Aula senza contravvenire alle indicazioni. Sappiamo che questa attività delle istituzioni però ha strozzato comunque il dibattito. Presenteremo anche un ordine del giorno. Ci siamo resi conto di quali siano le difficoltà per l’organizzazione dei lavori del Cgg. Sappiamo tra l’altro che non è stata mai riunita una Commissione consigliare permanente per gli stessi motivi. Chiediamo di impegnare il Governo a presentare un progetto di legge per modificare il regolamento consigliare e consentire almeno alle Commissioni di potersi riunire in videoconferenza. Questo senza dover implicare ogni volta una mobilitazione di personale e un dispendio di risorse. Questo Governo ha permesso che nel mese di gennaio rispetto al mese di dicembre ci fossero 136 dipendenti in più nella pubblica amministrazione. Avremmo potuto fare titoloni e gridare allo scandalo. Non è questo il nostro modo di agire e di fare politica. L’aumento di quel personale era relativo all’inizio dell’anno scolastico. Volevo solo mettere in evidenza quale sia la modalità nell’affrontare il dibattito politico di questa nuova maggioranza. Prossimamente cerchiamo di fare meno demagogia e cerchiamo di gestire in modo trasparente la macchina pubblica.

Iro Belluzzi (Npr): Ho riflettuto su quello che sarebbe stato il momento della ripresa dopo la compressione dovuta al Covid. I Paesi che non avevano gli anticorpi della democrazia hanno fatto scivoloni pazzeschi. Difficile dover cambiare anche per periodi brevi le abitudini di vita. Papa Francesco ha fatto un richiamo ai partiti chiedendo di vivere la passione per il Paese e non in funzione delle convenienze e degli scontri per far prevalere una parte rispetto all’altra. Le direttrici che pensavamo essere percorribili dovranno essere totalmente ridisegnate. Il destino del Paese è nelle nostre mani e la nostra funzione non può essere abdicata in favore di elementi esterni all’Aula.

Nicola Renzi (Rf): Riguardo alle due interpellanze di Rf chiederei la trasformazione in mozione. Poi vorrei fare alcune considerazioni. Prima riflessione: che cos’è il Covid oggi? Il Covid è tutto. Esso ha delle ricadute su tutto quello che andremo a discutere. Sarebbe necessario avere un briciolo di elasticità. Ottimo che si sia riunito il Consiglio Grande e Generale. E’ chiaro che in un momento di estrema difficoltà lo strumento da usare è quello della decretazione di urgenza. Poi è chiaro che c’è modo e modo di applicarlo. Mentre stiamo qua in un momento così delicato la voce di tutti va tenuta in considerazione e deve avere un peso. Essendo qua dentro e confrontandoci e parlando possiamo trovare il modo migliore per addivenire a delle soluzioni.

Segretario di Stato Luca Beccari: Aggiorno il Consiglio sui programma di ripresa dei negoziati per l’accordo di associazione. Come sapete, doveva essere in programma una sessione negoziale nel mese di marzo. L’emergenza ha portato a uno slittamento. Al momento abbiamo ricevuto una comunicazione ufficiale con cui ci è stato proposto un calendario da qui alla fine dell’anno. Il primo incontro sarà nel mese di giugno. Non sappiamo se sarà organizzato con modalità telematiche, ma credo di sì. Stiamo continuando gli approfondimenti che riguardano il dossier. Visto il cambio di piani, credo sarebbe opportuno considerare questa opportunità anche per dare struttura alla posizione sammarinese nell’ambito del negoziato.

Marica Montemaggi (Libera): Oggi più che mai il dibattito parlamentare deve vedere tutti noi coinvolti al di là di maggioranza e opposizione. Questa emergenza ci ha fatto capire la fragilità di certi aspetti e della nostra società e degli equilibri istituzionali. Se l’emergenza sanitaria colpisce le istituzioni più fragili dobbiamo avere gli anticorpi per unirci e fare squadra. Un modo per uscire dalla reclusione è stata la digitalizzazione. Dobbiamo liberarci da certe lotte intestine e personali. Mi rivolgo a quanto può essere fondamentale la digitalizzazione nel settore giustizio e mi è venuto spontaneo rimanere stupito nel momento in cui leggo la nota del dirigente del tribunale che non è stato coinvolto nel tavolo di lavoro.

Gian Nicola Berti (Npr): Intervengo sulla decisione del Collegio Garante di rigettare il referendum proposto da alcuni cittadini in materia di giustizia. Nei giorni successivi alla decisione è stato dato risalto esclusivamente alle posizioni del comitato promotore e non alle posizioni del comitato contrario. Posso capirlo da alcuni organi di informazione, ma credo non sia tollerabile da parte della Televisione di Stato. Questo impone una riflessione sull’equilibrio dell’informazione nella nostra Repubblica.

Sara Conti (Rf): Non prevedere alcun confronto tra le parti per un mese e mezzo è stata una scelta antidemocratica. Questa assemblea ha dei numeri particolari perché c’è una maggiora schiacciante. Noi ci siamo ritrovati all’oscuro delle decisioni del Governo per oltre un mese e mezzo. Accogliamo con favore la proposta di Libera per rendere possibili le Commissioni in teleconferenza. Paesi più grandi di noi si sono attivati per poter riunire le assemblee parlamentari in videconferenza e addirittura votare. Non dobbiamo permettere che la democrazia non venga esercitata.

Marco Nicolini (Rete): Questa è la prima pandemia social. Tutti parlano spesso purtroppo a vanvera. Il primo grande sconfitto è l’informazione. A metà aprile pioveva su San Marino il verdetto dell’Agenzia Fitch. Devo dire che oltretutto molto di quanto ricriminato dall’Agenzia sfiora l’ovvietà. Il declassamento da parte di Fitch mi pare inopportuno. Non credo ci si dovesse aspettare pietrà, ma almeno un po’ di comprensione. Non possono esserci forti contrapposizioni in un momento del genere.

Gerardo Giovagnoli (Npr): Questo problema arriva su di noi in una maniera sproporziata rispetto ai nostri numeri. Siamo in questo momento i primi in classifica dal punto di vista dei contagiati procapite e delle morti procapite. E’ da rilevare un ragionamento che il Psd ha sempre portato avanti: la necessità che San Marino stia all’interno di organismi internazionali, specie in un momento come questo, in cui si chiede aiuto a istituzioni di gerarchia superiore a quella nazionale. Mi riferisco sopratuttto all’accordo di associazione con l’Ue. Non possiamo uscire da soli da questa crisi. Mi riferisco non tanto alla crisi sanitaria ma a quella economica. E’ un momento in cui la politica si ritrova al centro di un tornante storico per San Marino. Facciamo un bagno di umiltà: dovremo essere capaci molto più di prima di intrecciare relazioni per fare in modo che di fronte a difficoltà imprevedibili non ci si ritrovi impreparati. Si potrebbe essere tentati di rifugiarsi in soluzioni facili prospettate da finanziatori rapaci: su queste dovremo avere una grande capacità di scegliere.

Alessandro Bevitori (Libera): Un ringraziamento a tutti i sammarinesi che hanno risposto in maniera responsabile alle limitazioni di movimento. Un ringraziamento anche a chi è in prima linea nella battaglia contro il Covid. La Segreteria affidata al Segretario Righi di Domani – Motus Liberi è quella maggiormente sulla graticola in questo momento. Abbiamo letto tutte le prese di posizione degli imprenditori sammarinesi. Il loro è un grido di aiuto che non va ignorato. Se chiudono 3/400 aziende a San Marino, come possiamo farcela? Vogliamo fare delle riflessioni oppure andiamo avanti a testa bassa? E’ stato detto che c’è un tavolo aperto con l’opposizione ma questo tavolo di fatto non c’è. Il reperimento di risorse è un passaggio delicatissimo per la nostra Repubblica. C’è il rischio di finire nelle mani di aguzzini internazionali.

Paolo Rondelli (Rete): Molti di noi hanno scelto di non intervenire sul Coronavirus perché dovremo farlo nel Comma apposito e mi stupisco che i consiglieri che mi hanno preceduto lo abbiano fatto lo stesso. Ringrazio i colleghi consiglieri che imputano a Rete tutte le colpe e che ci citano continuamente nei loro comunicati stampa. Dire a un Segretario di Stato che non sa gestire la politica estera mi fa molto ridere. Si sta lavorando senza clamore procedendo per gradi.

Giuseppe Maria Morganti (Libera): Siamo venuti a conoscenza delle intenzioni e delle decisioni del Governo senza poterle dibattere ma esclusivamente dai comunicati stampa. E’ mancato assolutamente il confronto con le opposizioni. Voglio segnalare un altro elemento sostanziale quello dell’isolamento in cui il nostro Paese si è venuto a trovare. C’è una difficoltà oggettiva nel partecipare ai processi di riattivazione dell’economia. I processi di relazioni con l’Unione Europea devono essere accelerati. Dobbiamo sciogliere questo nodo. Se gli altri Paesi si salveranno, si salveranno perché c’è l’Unione Europea. L’isolamento internazionale ci ha portato a non essere particolarmente tenuti in considerazione.

Interpellanza presentata dai Consiglieri Matteo Ciacci e Michele Muratori in merito alla gestione della cucina del Servizio Disabilità e Assistenza Residenziale “Colore del Grano”

Risposta del Segretario di Stato per la Sanità Roberto Ciavatta: Il protarsi dell’isolamento e della compartimentazione ha richiesto lo spostamento degli addetti alla cucina alla cucina dell’ospedale. Al termine dell’emergenza ci sarà una valutazione sulla riapertura del servizio cucina. L’emergenza Coronavirus impone che siano ridotti al minimo i contatti anche da parte dei fornitori e si sono verificati episodi di non consegna del fresco. Non è possibile fare scorta e ordinare una buona parte dei prodotti che servono per i pasti. Lo spostamento dei cuochi nella cucina dell’ospedale ha permesso di continuare a garantire un servizio di qualità. Se a pieno regime sono necessari 4 addetti di cucina, l’attuale numero esiguo di pasti ha consentito di ottimizzare al meglio le risorse di personale.

Interpellanza presentata dal Gruppo Consiliare di Repubblica Futura per chiarimenti circa la recente nomina del Direttore Generale dell’I.S.S.

Risposta del Segretario di Stato per la Sanità Roberto Ciavatta: La durata dell’incarico è connessa alle misure emergenziali. Gli accadimenti pandemici sovrapposti al percorso di individuazione di figure professionali hanno visto il Congresso di Stato operare una scelta di salvaguardia per motivi stringenti. Nella Protezione Civile non vi è personale specializzato nella gestione di pandemia e lo stesso vale per la pubblica amministrazione, pertanto si è dovuto procedere al reperimento di tale professionalità. Al direttore generale viene corrisposto un emolumento pari a quello del suo precedessore ridotto del 30 per cento come avviene per i Segretari di Stato.

Andrea Zafferani (Rf): Se il Governo ha scelto nel Decreto di fare una norma evidentemente che consentiva una palese deroga, perché non è andato a cercare una professionalità che potesse essere utile per la gestione dell’emergenza sanitaria? Così non è stato: è stata nominata una figura senza esperienza in ambito sanitario che ha fatto tutt’altro nella vita.

Comma 9 – Rinnovo del Dirigente dell’Authority Sanitaria ai sensi dell’articolo 7, primo comma, della Legge 25 maggio 2004 n.69, così come modificato dall’articolo 7 della Legge 28 dicembre 2007 n.136

Segretario di Stato Roberto Ciavatta: Credo che tutti abbiano imparato a conoscere Gabriele Rinaldi che è a capo dell’Authority. In questi giorni Rinaldi non si è mai sottratto dal dare una comunicazione giornaliera in merito all’evolversi della situazione Coronavirus. In assenza di una sua proroga ci saremmo trovati di fronte ad un vuoto anche all’interno del gruppo per l’emergenze di cui fa parte di diritto. Si è ritenuto che l’attività svolta e la disponibilità mostrata dal dottor Rinaldi siano elementi da tenere in considerazione per il rinnovo del suo incarico. Una riconferma dovuta e necessaria.

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23 Aprile 2020
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