Report del Consiglio Grande e Generale seduta del 23 marzo – mattina

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In mattinata, il Consiglio Grande e Generale è ripartito con l’esame dell’articolato del decreto n.46“Misure di rafforzamento e contenimento per favorire l’efficacia della campagna vaccinale Covid-19” che è stato infine ratificato. Diversi gli emendamenti presentati da Repubblica futura, tutti respinti. Tra questi, si è aperto un dibattito partecipato sull’emendamento abrogativo del comma 2 dell’articolo 7, che imponeva il divieto per i minori di 14 anni di “attività motoria e sportiva in strutture sportive”.

A sostegno della proposta di Rf, i consiglieri rilevano l’importanza dell’attività sportiva per i ragazzi e il grave danno anche sociale e psicologico derivato dalla sua interruzione. La proposta è condivisa anche dai consiglieri di Libera che sottolineano l’incongruenza tra il divieto per fare sport imposto ai ragazzi e la possibilità invece di andare a fare l’aperitivo nei locali. Interviene quindi il Segretario di Stato per la Sanità, Roberto Ciavatta, che motiva diversamente la misura restrittiva a fronte dei numeri dei contagi riferiti ai più giovani: se infatti nella prima ondata i positivi under 14 rappresentavano il 3,66% sul totale dei contagi, nella seconda la percentuale è salita al 12,49%. Dai 27 positivi della prima ondata, nella seconda si è passati a 433. “Certamente il dato è legato anche a un numero maggiore di contagiati rispetto la primavera scorsa- chiarisce- ma tutte le età dai 40 anni in su in percentuale diminuiscono, mentre aumentano quelle delle fasce di età minori”. In definitiva: “Stiamo parlando di una categoria che in questa seconda ondata ha avuto un’esplosione- aggiunge- è chiaro che le dinamiche dei contagi sono diversi dalla prima ondata, oltretutto la variante inglese colpisce anche i minori in età pediatrica”. Non solo, il Segretario Ciavatta chiarisce anche come la misura in questione sia ormai superata attraverso le nuove disposizioni introdotte dal decreto 52 vigente, per cui tutte le attività sportive sono sospese. Una scelta che per Rf, puntualizza Andrea Zafferani, Rf, resta criticabile, in particolare se riferita a sport open air. “Rimane il tema che prima del decreto 52 c’era un decreto che differenziava per età- lamenta infine il consigliere- il focus dovrebbe tornare ad essere sui protocolli e sul rispetto dei distanziamenti anche nelle attività sportive, non l’età”. L’emendamento di Rf viene infine respinto.

Libera all’articolo 12 presenta un emendamento per estendere le disposizioni speciali per il reclutamento di personale infermieristico agli assistenti sanitari. Come spiega Michele Muratori, Libera, il ruolo degli assistenti sanitari risulta infatti “fondamentale per lo sviluppo degli indagini epidemiologiche”. Il Segretario di Stato Ciavatta spiega che “la volontà è di intervenire affinché le situazioni al di fuori del meccanismo di stabilizzazione siano sanate”. Mentre rispetto agli assistenti sanitari,“al momento sono interessate 2-3 posizioni che comunque non sono estreanee a tale meccanismo e la stabilizzazione arriverà tra 2-3 anni al massimo”.  L’emendamento viene respinto.

Con l’emendamento “Art.12 bis aggiuntivo”, Repubblica futura mira a introdurre“Disposizioni speciali per il reclutamento di personale sanitario da destinare alla campagna vaccinale”, per coinvolgere medici in pensione, ma anche medici del settore privato, veterinari e odontoiatri nella campagna vaccinale.L’emendamento viene sostenuto anche da Libera. Il Sds Ciavatta motiva l’orientamento contrario nella non necessità di reperire medici, quanto piuttosto di infermieri verso cui comunque si è già proceduto con la stabilizzazione avviata e con l’introduzione degli obiettivi di budget.  Non solo: “Il contenuto del decreto è tutto previsto dall’articolo 27 della legge 196 del 2020 che indica la possibilità di fare assunzione da parte dell’Iss di lavoro autonomo per personale in pensione, senza parere preventivo del congresso di Stato, per urgenze. All’Iss oggi lavorano 12 medici in pensione con un contratto che consiste nella copertura assicurativa perchè fatto a titolo di volontariato”. L’unica parte non prevista nell’articolo 27 è la possibilità di fare contratti con privati, odontoiatri e veterinari, ma il Segretario spiega di aver avuto comunque la disponibilità da parte dell’ordine dei medici, anche se ad ora, puntualizza, non vi è una vera necessità di accelerare le vaccinazioni: “Siamo un Paese che fa il 2% di vaccinazioni al giorno, siamo a 650 vaccinazioni quotidiane”. Infine, “avremo altri infermieri che possono essere assegnati, ma non dobbiamo fare il passo più lungo della gamba”. Le motivazioni non soddisfano Sara Conti di Rf: “Noi non abbiamo detto che l’intento dell’emendamento fosse quello di accelerare la campagna vaccinale e aumentare le somministrazioni giornaliere- precisa- ma obiettivo è di non sottrare medici ad altri servizi che, per quanto ordinari, sono importanti, come medicina di base che è ridotta all’osso e lei stesso ieri ha descritto una situazione drammatica dell’ospedale”. L’emendamento viene respinto.
Rf ritira poi l’emendamento abrogativo “Art. 18, comma 4” dopo la specificazione a verbale da parte del Sds Teodoro Lonfernini che i lavoratori socialmente utili impiegati per mansioni di assistenza dal Servizio di Protezione Civile lo siano secondo loro volontà e non obbligati.           Respinto infine anche l’emendamento aggiuntivo “Art.18 bis”, per l’introduzione della “Indennità economica temporanea per genitori di minori in quarantena”. Stessa sorte per l’emendamento aggiuntivo “Articolo 18 ter” per l’avvio di un “Nuovo sistema di prenotazione della campagna di vaccinazione”, attraverso “un applicativo capace di realizzare un sistema di prenotazione della vaccinazione completamente automatizzato”. “E’ una proposta che consente a persone di attivarsi autonomamente, quando è il loro turno, attraverso un dispositivo realizzabilissimo- evidenzia Andrea Zafferani, Rf- per non sprecare tempo e risorse con il lavoro manuale, è una proposta per migliorare una situazione che ha avuto difficoltà, soprattutto all’inizio, poi quando si aprirà poi la campagna vaccinale alla ‘fascia 3’, con un numero di persone più ampio, avere un percorso automatico sarebbe semplificativo per tutti”. Il Segretario di Stato Ciavatta replica che i problemi iniziali delle prenotazioni sono superati, anche grazie a più risorse impiegate a tale servizio, e che mediamente l’attesa della vaccinazione, dal momento della prenotazione è di uno-due giorni. Inoltre, chiarisce di non essere contrario a priori alla proposta ma “la possibilità di modificare il programma c’è già, non è necessario un articolo di un decreto per svolgere attività che possono svolgersi in maniera ordinaria”. L’emendamento viene respinto.   Si mette quindi al voto l’intero articolato emendato e il decreto 46  è infine ratificato.

 L’Aula passa quindi all’esame del decreto n. 52 “Potenziamento e proroga delle misure di contrato alla diffusione da pandemia Covid-19”. All’articolo 3, relativo alla chiusura di parchi, piazze e parcheggi, sono presentati tre emendamenti, rispettivamente da Libera, Rf e dai gruppi di maggioranza. L’emendamento di Libera mira a consentire l’apertura di parchi, piazze e aree di sosta, mantenendo il divieto di assembramento. Quello di Rf invece prevede la chiusura dei parchi limitatamente alle aree gioco, dove generalmente si creano i raggruppamenti di persone, e consente lo svolgimento nei parchi dell’attività motoria individuale o tra conviventi. Infine, l’emendamento della maggioranza chiarisce che vanno in deroga alla disposizione che considera assembramento un gruppo superiore a 4 persone le file di attesa per gli ingressi contingentati in supermercati e negozi, che devono comunque prevedere una distanza minima interpersonale di due metri.  Il Sds Elena Tonnini esprime orientamento negativo per le proposte dell’opposizione che “vanno nella direzione di riaprire i parchi”, diversamente dalla logica prevista dal decreto originale volto a evitare la concentrazione di presenze. “Ciò non impedisce la possibilità di fare passeggiate altrove- chiosa- il territorio è vasto, ci sono altre possibilità, l’alternativa al parco non è il bar” e ricorda che le misure sono comunque temporanee. Mentre  l’emendamento di maggioranza “va a specificare meglio la situazione delle file nei supermercati, restando nella logica originaria del decreto”. Infine solo l’emendamento di maggioranza viene approvato.

La seduta si interrompe all’articolo 6 e l’esame del decreto 52 proseguirà nel pomeriggio. Repubblica di San Marino, 23 MARZO

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