Vaccino, Gallina (Ue): “Da AstraZeneca solo un quarto delle dosi concordate”

La direttrice generale ha anche rassicurato che "società come Pfizer e Moderna hanno dimostrato di seguire i contratti con continuità"
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Di Alessio Pisanò

BRUXELLES – “Da AstraZeneca ci aspettavamo centinaia di milioni dosi e ne stiamo ricevendo un quarto” perché l’azienda “sta producendo solamente in una delle cinque fabbriche che erano state indicate nel contratto”. Queste le parole di Sandra Gallina, direttrice generale per la salute della Commissione europea, responsabile dei contratti di pre-acquisto dei vaccini, in un’audizione in Commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento europeo.

Dallo scambio di vedute con gli eurodeputati, ha detto Gallina, è emerso che “attualmente la campagna di vaccinazione è stata resa più difficile a causa dei ritardi di AstraZeneca”. Questi, secondo la direttrice, “hanno causato un grosso problema” perché il contratto prevedeva inizialmente “300 milioni di dosi per il primo e il secondo trimestre”, mentre il comportamento dell’azienda farmaceutica ha creato, consequenzialmente, “scompensi in tutta Europa”.

Nonostante i ritardi di AstraZeneca però, la direttrice generale ha anche rassicurato che “società come Pfizer e Moderna hanno dimostrato di seguire i contratti con continuità”, nonostante iniziali “piccoli problemi tecnici” soprattutto “legati all’ampliamento della produzione”.

Rassicurano, inoltre, secondo Gallina, le trattative dell’Unione europea per l’ampliamento del portafoglio dei vaccini “con Novavax“, con la quale ancora “manca l’autorizzazione” ma “la presentazione scientifica dell’azienda è promettente”. “L’Unione riceverà le prime dosi del vaccino Johnson&Johnson entro metà aprile” ha anche ribadito la direttrice, auspicandosi “un vantaggio logistico enorme” con la predisposizione di “un sistema a una sola inoculazione”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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