ROMA – È lutto nella comunità di Carmiano (Lecce) e nell’Arma dei Carabinieri per la scomparsa di Mariangela Spedicato, luogotenente della Benemerita. Aveva 51 anni ed è venuta a mancare dopo aver lottato a lungo contro una grave malattia.
Originaria del Salento, Spedicato è stata tra le prime donne a entrare nell’Arma dei Carabinieri quando i concorsi nazionali furono aperti alle reclute di sesso femminile. Superate le selezioni è diventata una delle prime donne maresciallo d’Italia, ricoprendo incarichi di rilievo, in particolare in Veneto. Parallelamente al percorso nell’Arma, Mariangela aveva conseguito una laurea in Psicologia, integrando al rigore dell’uniforme una particolare capacità di ascolto e comprensione, qualità apprezzate da colleghi e cittadini.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio. In molti sui social ricordano Spedicato come una donna determinata e disponibile, capace di affrontare anche la malattia con riservatezza, lucidità e grande forza d’animo. La sua carriera ha aperto nuove strade per tante donne che hanno scelto di seguire le sue orme nell’Arma.
Le esequie sono previste mercoledì 25 febbraio nella sua città natale, Carmiano, dove familiari, amici e colleghi si uniranno per renderle omaggio e celebrare la sua memoria. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nelle forze dell’ordine e nella comunità che l’ha conosciuta e stimata.

MELONI: “TRISTEZZA PER LA SCOMPARSA DI MARIANGELA SPEDICATO, TRA PRIME DONNE CARABINIERE”
“Con tristezza apprendo della scomparsa di Mariangela Spedicato, luogotenente dei Carabinieri e tra le prime donne a indossare l’uniforme dell’Arma. Punto di riferimento per colleghi e cittadini, ha svolto il suo servizio con dedizione, professionalità e una sensibilità rara. Ha affrontato la malattia con dignità e coraggio, lasciando in chi l’ha conosciuta un esempio luminoso di forza. Alla famiglia, ai suoi cari e all’Arma dei Carabinieri rivolgo, a nome mio e del Governo, il più sentito cordoglio. L’Italia le è grata”. Così su X la premier Giorgia Meloni.







