venerdì 13 Marzo 2026

Tg Sanità, l’edizione di lunedì 23 febbraio 2026

Si parla di aspettativa di vita, latte materno, malattie respiratorie, EPN, malattie rare

SCHILLACI: ASPETTATIVA VITA NON PUÒ DIPENDERE DA CAP. 10% RINUNCIA A CURE

“L’aspettativa di vita non può dipendere dal Cap di residenza né dal titolo di studio”. Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha aperto alla Camera la presentazione del rapporto ‘Sussidiarietà e… salute’, promosso dalla Fondazione per la sussidiarietà. Un documento che fotografa un Servizio sanitario nazionale in progressiva perdita di universalismo ed equità: tra il 9 e il 10% della popolazione ha rinunciato o rinviato cure necessarie per ragioni economiche, per le liste d’attesa o per difficoltà di accesso; la quota supera il 20% tra le fasce più svantaggiate. La mortalità evitabile decresce con l’aumentare del livello di istruzione: 39,6 decessi ogni 10mila residenti tra chi ha la sola licenza elementare, contro 20,3 tra i laureati. “C’è un problema di frammentarietà dei servizi- ha aggiunto il ministro- che non consente una presa in carico efficace, soprattutto nella cronicità”.

LATTE MATERNO. AL VIA TAVOLO TECNICO SU NUTRIZIONE IN PRIMI MESI VITA 

“Realizzare una rete delle banche del latte umano donato, capace di garantire equità di accesso sul territorio nazionale”. Si è insediato con questo obiettivo al ministero della Salute il Tavolo tecnico sulla nutrizione nei primi mesi di vita, istituito su iniziativa del sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato. “L’allattamento materno rappresenta uno degli interventi più efficaci di salute pubblica e deve essere sostenuto con strumenti concreti, soprattutto a favore dei neonati più vulnerabili”, le parole di Gemmato. “Tuttavia- ha precisato il sottosegretario- sappiamo anche che non tutte le madri possono allattare e che i neonati più vulnerabili, soprattutto i nati pretermine e i piccoli con patologie, necessitano di un supporto aggiuntivo”. In Italia sono attualmente presenti 44 Banche del Latte Umano Donato, dato che colloca il Paese al primo posto in Europa per numero di strutture, davanti alla Germania con 37 e alla Francia con 36.

AUTONOMIA. MEDICI ANAAO: GRAVE ERRORE, A RISCHIO UNITÀ SSN

“È un grave errore l’autonomia differenziata di Lombardia, Piemonte, Liguria e Veneto: così è a rischio l’unità del Servizio Sanitario Nazionale”. Lo ha fatto sapere in una nota Pierino Di Silverio, segretario nazionale del sindacati dei medici ospedalieri Anaao Assomed, sottolineando che “con l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri dei percorsi di autonomia differenziata allargata all’ambito sanitario è stata scritta un’altra pagina buia nel libro nero della sanità italiana. Una scelta profondamente sbagliata e pericolosa per il futuro del Ssn”. Per questo, Di Silverio chiede un “incontro urgente alla Conferenza delle Regioni, luogo in cui ci auguriamo si possa discutere sui rischi”. La sanità pubblica italiana, ha quindi concluso Di Silverio, si fonda su un principio “costituzionale imprescindibile: garantire a tutti i cittadini il diritto universale e uniforme alla tutela della salute”.

MALATTIE RESPIRATORIE. BPCO PER 5,6% ITALIANI, 300MILA CON ASMA GRAVE 

In Italia circa il 5,6% della popolazione soffre di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), una patologia che a livello globale rappresenta la terza causa di morte, con 3,5 milioni di decessi nel 2021. Nel nostro Paese la BPCO presenta un tasso di mortalità del 55%, configurandosi come una rilevante emergenza sanitaria. Anche l’asma costituisce una sfida importante: nel mondo colpisce oltre 339 milioni di persone, mentre in in Italia provoca in media circa 500 decessi ogni anno. Sebbene spesso controllabile, tra il 3,5% e il 10% dei pazienti sviluppa una forma grave e non controllata, che nel nostro Paese interessa circa 300mila persone. Le patologie respiratorie croniche, quindi, generano un forte impatto clinico, sociale ed economico sui sistemi sanitari. Questi temi sono stati al centro del primo Awareness Forum promosso da Sanofi e Regeneron. L’evento si è svolto con il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio, nell’ambito del programma ‘Un Consiglio in Salute’.

EMOGLOBINURIA PAROSSISTICA NOTTURNA. OK DA AIFA AD ANTICORPO MONOCLONALE 

È stato approvato un nuovo farmaco contro l’emoglobinuria parossistica notturna (EPN), rara malattia del sangue. La patologia colpisce tra 10 e 20 persone ogni milione e provoca la distruzione dei globuli rossi. Il nuovo trattamento si chiama Crovalimab ed è stato approvato in prima linea dall’AIFA. L’annuncio è stato diffuso dall’azienda farmaceutica Roche. Il farmaco è indicato per pazienti dai 12 anni in su con peso pari o superiore a 40 kg. Si tratta di un anticorpo monoclonale somministrato per via sottocutanea ogni quattro settimane. La sua azione impedisce al sistema immunitario di attaccare i globuli rossi indeboliti. Garantisce un’inibizione rapida e duratura della malattia. Prima della terapia mensile è prevista una dose di carico endovenosa in ospedale. Successivamente si passa a iniezioni settimanali per un mese, fino alla doppia somministrazione sottocutanea mensile.

MALATTIE RARE. PREMIO OMAR, ASSEGNATI RICONOSCIMENTI XII EDIZIONE

“È la quotidianità delle persone la protagonista dei racconti e delle campagne di informazione e sensibilizzazione che più hanno colpito la giuria del Premio OMaR. Un’esistenza che include la malattia, ma che non si esaurisce in questa, ed è fatta invece di studio, lavoro, speranze, amici, famiglia e amori. Vite differenti come differenti sono le persone e come diversi sono gli ostacoli che le varie patologie comportano, ma animate dai desideri più comuni di qualsiasi bambino, adolescente, adulto. Ad essere apprezzata è l’attenzione al linguaggio, la capacità di dare informazioni senza pietismo né false speranze, e soprattutto l’aver dato direttamente voce ai protagonisti e alle persone a loro più vicine”. Sono i tratti comuni che caratterizzano i lavori presentati dai quattro vincitori della dodicesima edizione del Premio OMaR per la Comunicazione sulle Malattie e i Tumori Rari, la cui cerimonia di premiazione si è svolta all’Hotel Nazionale di Roma. Tra le vincitrici, le giornaliste Silvia Bencivelli e Valentina Arcovio.

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