Luca Zingaretti saluta (per ora) Montalbano con ‘Il metodo Catalanotti’

montalbano_Il metodo Catalanotti
L'ultimo dei tre episodi della nuova serie intitolato 'Il metodo Catalanotti' andrà in onda l'8 marzo alle 21.25 su Rai1
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ROMA – Nel 1999 il debutto, nel 2021 l’arrivederci. Vent’anni di “Il commissario Montalbano sono”, la celebre frase del personaggio interpretato da Luca Zingaretti e nato dalla penna del compianto Andrea Camilleri, si concludono, almeno per ora, con l’ultimo dei tre episodi della nuova serie intitolato ‘Il metodo Catalanotti’, che andrà in onda l’8 marzo alle 21.25 su Rai1. I primi due, ‘Salvo amato, Livia mia’ e ‘La rete di protezione’, sono stati trasmessi lo scorso anno. Il sipario calerà sull’amatissimo personaggio con ‘Riccardino’, il libro postumo di Camilleri, la cui produzione non è ancora in programma.

ANTICIPAZIONI ULTIMO APPUNTAMENTO CON MONTALBANO

In ‘Montalbano – Il metodo Catalanotti’, terzultimo romanzo della saga dello scrittore siciliano, ci sono tutti i temi cari a Camilleri. L’amore, che muove il mondo, il sesso e le corna. Ma anche il giallo, il teatro con l’eterno dilemma pirandelliano dello sdoppiamento dell’io e se sia più vera la realtà o la fantasia, la vecchiaia e il suo eterno tentativo di ghermire la giovinezza, la tragedia e il ‘tragediare’ proprio della cultura siciliana. E non solo. Qui c’è un nuovo Montalbano. Irresistibile carisma, rude e innamorato del suo lavoro, il commissario si abbandona ad un amore quasi adolescenziale nato nei confronti di una collega più giovane (interpretata da Greta Scarano), che gli fa mettere in discussione l’eterna, e fino a qui inscalfibile, relazione con Livia (interpretata da Sonia Bergamasco). Un inedito protagonista che spiazza e conquista.

“Viene messo in crisi il suo sistema. Improvvisamente Montalbano viene travolto da un ‘terremoto emotivo'”, ha raccontato Zingaretti qui anche regista dell’episodio. “Prendere il timone della serie dopo la morte di Camilleri, dello storico regista Alberto Sironi e lo sceneggiatore Luciano Ricceri è stato difficile senza il loro aiuto ma ho ricevuto il supporto da tutti dal cast alla troupe. In questo episodio – ha continuato il protagonista – presentiamo qualcosa che rimarrà dentro e secondo me Camilleri, presagendo la sua fine ha infarcito questo romanzo come fosse un suo testamento. Infatti qui c’è il riferimento al teatro, ai temi pirandelliani e alla vecchiaia che vorrebbe impossessarsi della giovinezza attraverso la relazione con la giovane collega”.

Oltre la passione, il commissario, ormai entrato nell’immaginario collettivo nazionale, Mimì (interpretato da Cesare Bocci) e Fazio (interpretato da Peppino Mazzotta) sono alle prese con un caso da risolvere tra i vicoli di Vigata, l’immaginaria cittadina siciliana in cui è ambientata la fortunatissima fiction. Nell’episodio Carmelo Catalanotti è stato assassinato con una pugnalata nel petto, ma quest’ammazzatina, fosse anche solo per la strana compostezza della salma e l’assenza di sangue, presenta subito qualcosa di strano. Solo l’infallibile fiuto di Montalbano può risolvere il caso.

Avvincente e malinconico, così si presenta ‘Il metodo Catalanotti’. Da una parte si resta incollati alla sedia, come sempre, per cercare di scoprire chi è il colpevole. Dall’altra, invece, sapere che potrebbe essere l’ultimo è un duro colpo per i fan della serie. L’unico difetto qui è la fretta. Sì, perché la narrazione, verso la fine, sembra correre come fosse l’ultima maratona di New York, non lasciando il tempo allo spettatore di godersi il nuovo e sorprendente Montalbano. ‘Il metodo Catalanotti’ è una produzione Palomar con la partecipazione di Rai Fiction.

FOTO DI DUCCIO GIORDANO

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