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VENEZIA – Grazie alla Legge regionale n.38/2012 il Veneto è stato una delle prime regioni in Italia a prevedere l’erogazione di medicinali e dei preparati galenici magistrali a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche. Ma, a differenza di altre Regioni come la Toscana, dove il medico può prescrivere questo tipo di medicinali basandosi esclusivamente sul suo parere, in Veneto il rimborso è previsto solo per precise patologie e questo fa sì che il numero di malati che li utilizzano sia limitato. Un peccato, secondo il consigliere regionale democratico Bruno Pigozzo, che spiega come “il costo delle cure a base di questi medicinali sia minore rispetto ad altri tipi di terapie più invasive che spesso vengono prescritte al loro posto. Con questi farmaci il sistema sanitario regionale risparmierebbe“. E i vantaggi non sarebbero legati solo al risparmio, come evidenzia il consigliere Pigozzo.
La canapa necessaria a produrre i medicinali viene infatti coltivata in Veneto, dal Crea (Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura) di Rovigo, che trarrebbe benefici dall’aumento della produzione. “Abbiamo presentato oggi in V Commissione il Pdl 111 proprio per aumentare la platea di utilizzatori di questi farmaci– conclude Pigozzo-. Del resto l’evoluzione scientifica ha fatto ampi passi in avanti e i medicinali non sono più gli stessi di quattro anni fa”.
di Fabrizio Tommasini, giornalista
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