Pd. Rossi prepara il tour in Europa: vedrà Tsipras, non solo Pse

Sarà uno dei momenti trainanti della sua corsa alla segreteria del Partito Democratico per il 2017, confermata con l'annuncio formale a Pontedera
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enrico rossi

FIRENZE – Enrico Rossi prepara il tour in Europa. Sarà questo uno dei momenti trainanti della sua corsa alla segreteria del Partito Democratico per il 2017, avviata da tempo e confermata con l’annuncio formale di ieri a Pontedera, la città della quale è stato sindaco per due mandati, dal 1990 al 1999.

Il presidente toscano incontrerà i leader e gli esponenti dei partiti progressisti europei, non limitandosi a quelli che aderiscono al Partito socialista europeo. A informare la ‘Dire’ è Tommaso Giuntella, già coordinatore del comitato elettorale di Bersani nelle primarie del 2012 e oggi a fianco del governatore della Toscana nella stesura del manifesto della sua candidatura.

“Enrico farà sicuramente un giro per l’Europa, abbiamo avuto già modo di parlare delle esperienze ad esempio fatte negli appuntamenti a Bruxelles. Una chiave sicuramente sarà l’incontro con gli esponenti degli altri partiti progressisti e delle altre realtà che stanno cercando di rispondere ai problemi di oggi”. Un giro che non si limiterà ai socialisti, “partirà da loro- aggiunge Giuntella-, ma si rivolgerà anche a chi starà fuori. Ad esempio ci confrontiamo spesso sull’esperienza greca, per le forti analogie che ci sono state. Penso al mancato ricambio e al collasso della classe dirigente, anche se fortunatamente in Italia si è reagito diversamente e questo lo dobbiamo a Renzi”. L’intenzione è di affacciarsi direttamente sull’esperienza costruita da Syriza e dal suo giovane premier: “Certo, dobbiamo incontrare Tsipras e quelli che pur stando fuori dal Pse hanno interesse nella costruzione dell’Europa”. Già nei prossimi giorni a Bruxelles ci saranno dei momenti di confronto.

“Poi vorremmo fare delle riflessioni in più, girare in primavera i Paesi e visitare alcune piattaforme di pensiero, come il sistema delle fondazioni che c’è in Germania, misurandoci sia con gli spazi politici dei partiti– dedicati alla formazione del pensiero e delle classi dirigenti- che con quelli terzi in cui si ritrovano tecnici, intellettuali che discutono di politica, si confrontano. E questa è una cosa che manca in Italia”. Un momento che, evidentemente, vuole essere a sua volta formativo se non per Rossi personalmente, sicuramente per il lavoro che intende mettere sul piatto, nel caso in cui conquistasse le chiavi del Nazareno. “Una delle nostre proposte, del resto- evidenzia Giuntella-, consiste nella costruzione di spazi del genere, che ripropongano una mediazione fra politica e cittadini”.

di Carlandrea Poli, giornalista

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