La Regione vuol trasformare il Po in un’autostrada d’acqua

BOLOGNA- Trasformare il Po in un'autostrada d'acqua, dedicata in particolare al trasporto merci. L'Emilia-Romagna ci crede ed è "determinata
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BOLOGNA- Trasformare il Po in un’autostrada d’acqua, dedicata in particolare al trasporto merci. L’Emilia-Romagna ci crede ed è “determinata a verificare fino in fondo” questa possibilità.

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A dirlo è l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, rispondendo questo pomeriggio in Assemblea legislativa all’interpellanza di Tommaso Foti (Fdi). “E’ tempo di una discussione puntuale su questo tema”, sostiene Donini, che assicura “la disponibilità dell’Emilia-Romagna ad andare fino in fondo” sull’idea di rendere il Po un’autostrada naturale, “sia col Governo sia con le altre Regioni” che hanno competenza sul fiume (Piemonte, Lombardia e Veneto).

Del resto, ricorda l’assessore, il sistema idroviario padano-veneto è già stato riconosciuto dalla Ue come corridoio europeo. Dunque, “non è il caso di abbandonarci a battute o caricature provinciali- avverte Donini- perché è già un tema politico” a livello comunitario. L’Emilia-Romagna è già “una regione virtuosa” dal punto di vista del trasporto merci su ferro, sottolinea ancora l’assessore. Nel 2015 sono state 18 milioni le tonnellate trasportate non su strada, il che significa “circa 720.000 camion in meno.

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Ma la geografia ci impone di considerare anche la navigabilità del Po” per il trasporto merci, afferma Donini, quota che “oggi è irrisoria”. Dunque, ribadisce l’assessore, “siamo determinati ad andare fino in fondo per verificare questa opportunità insieme alle altre Regioni e al Governo”. Soddisfatto Foti, che invita la Regione a impegnarsi nelle sedi opportune per “rendere possibile lo sfruttamento del Po come autostrada d’acqua. Ne gioverebbe l’Emilia-Romagna, l’Italia e l’Europa intera, in termini sia economici che ambientali“.

Di Andrea Sangermano, giornalista professionista

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