A Bologna islamici, ebrei e cattolici pregano insieme

Lo annuncia Yassine Lafram cooordinatore della Comunità islamica, che nei giorni scorsi ha visto il cardinale Carlo Caffarra in una udienza privata
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

preghieraBOLOGNA – Islamici, ebrei e cattolici di Bologna, in aprile, in una giornata e un luogo da definire, si riuniranno tutti assieme per una preghiera comune per la pace. Una iniziativa simile a quella avvenuta ai Giardini Vaticani su invito di Papa Francesco. Lo annuncia oggi Yassine Lafram cooordinatore della Comunità islamica, che nei giorni scorsi ha visto il cardinale Carlo Caffarra in una udienza privata.

“Ho chiesto di incontrare il cardinale, abbiamo parlato della situazione attuale e deciso di lanciare questa iniziativa assieme al rabbino Alberto Sermoneta per dare un segnale”, racconta oggi Lafram, che risponde anche all’appello lanciato ieri dal primicerio di San Petronio, Oreste Leonardi, dalle pagine di Avvenire. “Apprezziamo il suo invito a parlare dell’islam e a rispondere a dubbi e paure, e siamo disponibili a un appuntamento pubblico”, assicura Lafram, tenendo comunque a sottolineare “che ci stiamo dando molto da fare”, per il dialogo con la città e con le religioni. Anche questa mattina, aggiunge Lafram, “ero in una scuola assieme al rabbino e a rappresentanti del mondo cattolico”. Recentemente, poi, spiega di aver partecipato a convegni, conferenze e confronti alla Fondazione Gramsci, al Centro studi San Domenico, alla scuola superiore Fioravanti coi rappresentanti di altre religioni e le istituzioni. “Vado a una media di un incontro e mezzo la settimana per parlare di cosa sta succedendo nel mondo, per rispondere a domande e anche a timori e paure”. Dunque, conclude, “ben venga anche il confronto chiesto dal primicerio, che sono sicuro sarà un confronto cordiale e approfondito”, conclude Lafram.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»