giovedì 12 Febbraio 2026

Selva di Val Gardena saluta il (suo) ‘Comandante’

Oltre 30 anni in uniforme tra le vette: il luogotenente Casanova va in pensione. Per tutti era il 'Comandante' , un punto fermo della comunità.

Una storia in uniforme tra le montagne più longeva della fortunata serie “Un passo dal cielo”, in onda dal lontano 2011. E stavolta la fiction non c’entra. E tutta vera infatti la storia (e la carriera) in divisa tra le vette del Luogotenente Carica Speciale Vincenzo Casanova: entrato nell’Arma dei Carabinieri il 31 luglio 1980 e divenuto, nel tempo, “una delle figure istituzionali più riconoscibili della Val Gardena“. Era il 2 novembre 1992 quando assunse la guida della Stazione Carabinieri di Selva di Val Gardena, e da allora l’ha mantenuta ininterrottamente per oltre tre decenni.

PER GENERAZIONI DI RESIDENTI E DI TURISTI IL VOLTO DELL’ARMA SUL TERRITORIO

Selva si trova ai piedi del Sella, il massiccio a forma di altipiano che rappresenta una delle montagne più famose e iconiche delle Dolomiti. E’ situata in un’ampia conca verso la fine della Val Gardena a 1.563 di altitudine e oggi attira tantissimi turisti, è una località turistica nota in tutto il mondo. E di questo mondo Vincenzo Casanova è il ‘comandante’. Come dice infatti una nota dei Carabinieri: la continuità dell’incarico del Luogotenente tra queste montagne lo ha trasformato “in un presidio iconico e stabile, fino a rendere Casanova il ‘Comandante’ nell’immaginario collettivo, identificato da generazioni di residenti e operatori come il volto stesso dell’Arma sul territorio“. La sua funzione, si legge ancora, “ha travalicato il perimetro formale del ruolo: non soltanto responsabile del reparto, ma figura di garanzia, riferimento naturale nei momenti ordinari come nelle fasi più complesse. Un punto fermo per cittadini e istituzioni locali, capace di interpretare le esigenze di una comunità ad alta vocazione turistica con equilibrio, pragmatismo e conoscenza profonda del contesto. Nel servizio svolto in Italia ha operato costantemente sia sul fronte preventivo sia su quello investigativo, accompagnando nel tempo l’evoluzione del territorio e assicurando una presenza istituzionale credibile e costante”. E ora sta per appendere la divisa ‘al chiodo’: il 25 gennaio, dopo oltre 45 anni di servizio, si conclude la sua carriera.

NON SOLO MONTAGNE, CASANOVA È STATO ANCHE IN BOSNIA, KOSOVO E AFGHANISTAN

“Selva di Val Gardena saluta il suo Comandante”, annuncia un comunicato dei Carabinieri di Bolzano. E “con il suo congedo si chiude una fase storica per Selva di Val Gardena. Non soltanto il termine di una carriera, ma la conclusione di una presenza che per oltre trent’anni ha incarnato continuità, affidabilità e autorevolezza dello Stato nella vita quotidiana della comunità”, gli riconosce l’Arma con parole che sanno di tributo e gratitudine. La sua carriera lo ha visto ricevere numerose onorificenze e ricompense, tra cui la Croce d’Oro per anzianità di servizio, la Medaglia Mauriziana, il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, oltre a encomi ed elogi per attività operative di particolare rilievo. Accanto all’attività svolta in Italia, peraltro, Casanova ha preso parte a missioni internazionali in Bosnia, Kosovo e Afghanistan, nell’ambito di operazioni Nato, Onu ed Eufor: quando non era a Selva, in questi scenari ha ricoperto incarichi di comando e addestramento, contribuendo alla formazione delle forze di Polizia locali e “operando in contesti multinazionali ad elevata complessità”.

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