lunedì 10 Agosto 2026

Dietrofront Missiroli, accusato di violenza sulla moglie: ritira le dimissioni e prepara 116 querele

Il sindaco di Cervia, Mattia Missiroli ritira le dimissione annunciate prima di Natale dopo la notizia dell'indagine a suo carico per violenza sulla moglie: il Riesame ha riconosciuto elementi a suo favore e respinto la richiesta di arresto

RAVENNA – Ritira le dimissioni, si toglie diversi sassolini dalla scarpa parlando di “tortura mediatica” che diventa “violenza arbitraria” e prepara anche una montagna di querele. Mattia Missiroli ritira dunque le dimissioni da sindaco di Cervia, in provincia di Ravenna, presentate l’anti vigilia di Natale a seguito dell’indagine per maltrattamenti ai danni della moglie. Una decisione, quella di Missiroli, presa dopo che il Tribunale del riesame ha respinto la richiesta di arresto del pm. “Comunico di aver formalmente istruito al protocollo il ritiro delle mie dimissioni che presenterò in un Consiglio comunale che convocherò nella giornata odierna”, conferma in una nota in cui ricostruisce quanto accaduto e spiega la sua scelta, presa “con la mano poggiata sulla Costituzione della Repubblica”.

Il 21 dicembre scorso viene resa pubblica la notizia delle indagini a suo carico da parte della Procura di Ravenna. E scatta, lamenta Missiroli, “un attacco di inaudita violenza, culminato in una gogna mediatica senza precedenti”. Da qui le dimissioni annunciate il 23 dicembre e rassegnate il 5 gennaio. “Una scelta sofferta, assunta esclusivamente nell’interesse della città”, ma con i 20 giorni previsti dalla legge per ripensarci come conditio sine qua non. Le indagini sono “un atto dovuto” ma Missiroli respinge “ogni addebito, rivendicando una condotta personale e pubblica improntata alla dedizione verso il prossimo, all’impegno civile e sociale, frutto di un’educazione responsabile e di un modo limpido di vivere la mia comunità”. E ora il quadro “restituisce elementi significativamente più chiari”, con “il doppio rigetto delle misure cautelari richieste, il riconoscimento di una comunione familiare cessata da anni e l’affermazione dell’assenza, anche sul piano della gravità indiziaria, dei presupposti riconducibili al capo di imputazione contestato, per carenza di valore oggettivo degli elementi addotti“.

Da qui la decisione di ritirare le dimissioni che verrà confermata in Consiglio comunale. La Costituzione, torna a citarla Missiroli, “sancisce in modo chiaro e inequivocabile il principio di presunzione di non colpevolezza”. Mentre “ogni forma di tortura, anche mediatica, inflitta prima di una sentenza definitiva, non è giustizia: è violenza arbitraria, che trasforma il dolore in un falso strumento di verità”. Ecco perché Missiroli ha pronte 116 querele per diffamazione aggravata che presenterà nei prossimi giorni alle Autorità competenti. Con l’aggravante che “tali attacchi” sono stati rivolti a un rappresentante delle Istituzioni democratiche. Missiroli ribadisce anche la “piena vicinanza” alle associazioni impegnate nella tutela delle donne, “sempre concretamente dimostrata”. Mentre a chi tenta di speculare politicamente su questa vicenda risponde che “la città di Cervia non è in svendita, men che meno il suo sindaco”.
Missiroli si dice certo che l’intero Consiglio comunale, e in particolare la maggioranza, “saprà distinguere le pressioni esterne, ingiustificate, dall’impegno assunto con i cittadini nel 2024. Ogni scelta diversa sarebbe solo il risultato di una pressione psicologica indotta e aprirebbe un precedente pericoloso per i normali processi di legittimazione democratica”, manda a dire. Insomma confermare le dimissioni “significherebbe condannare Cervia a un commissariamento e a elezioni anticipate, con fratture e tensioni che la città non può permettersi”. In questi giorni Missiroli ha ricevuto “centinaia” di attestazioni di affetto e vicinanza, ma anche “richiami al mio senso di responsabilità”.

E oggi chiarisce che non verrà meno “al dovere, all’impegno e alla parola data alla mia città. È una questione di dignità”. A breve organizzerà una iniziativa pubblica per fare il punto sullo stato attuale della città e riprendere con pienezza il lavoro dopo la pausa natalizia. Intanto ringrazia consiglieri comunali, collaboratori, struttura amministrativa, mondo associativo, sistema delle imprese, Forze dell’ordine e l’intera società civile di Cervia per la “maturità” dimostrata.

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