Tg Agricoltura, edizione del 23 gennaio 2021

Nell'edizione di questa settimana: i formaggi di Rieti, la pasta di Castel Madama, le creazioni casearie della Val Comino e il premio Arsial in memoria di Stefano Baffi
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I FORMAGGI DELLA TRADIZIONE DAI PASCOLI DELLA PIANA REATINA

I pascoli liberi ai piedi del monte Terminillo e un caseificio dove trasformare il latte appena munto in pecorini freschi e stagionati. Nelle campagne di Rieti, l’azienda agricola D’Ascenzo è una piccola filiera del formaggio di latte ovino che i fratelli Manuel e Daniele guidano nel rispetto della tradizione trasmessa loro dai nonni, che erano pastori e facevano la transumanza, prima di stabilirsi nell’altopiano reatino.

UNA FILIERA DELLA PASTA DI QUALITA’ A CASTEL MADAMA

Il molino ha cento anni appena compiuti, se lo sono tramandato in famiglia per 6 generazioni e nelle mani dell’ultimo erede, Marino Conti, continua dopo un secolo a macinare farina con la stessa pietra. Ma oggi è diventato anche un pastificio di qualità che trasforma grano e altri cereali in oltre venti tipologie di pasta che passa tutta attraverso le trafile a bronzo, nel laboratorio di Castel Madama.

DALLA ‘MATTONELLA’ ALLA ‘PIRAMIDE’, CREAZIONI CASEARIE DA PICINISCO

Formaggi che si mangiano con gli occhi prima che con la bocca. Creati in questo caseificio artigianale ai piedi di Picinisco, in Val Comino, da Paolo Fiorini, che da una ventina di anni trasforma il latte delle sue capre dando espressione alla tradizione locale e sfogo alla sua creatività. Accanto alle tipiche caciotte e marzoline, spiccano alcune dimostrazioni di elegante ‘edilizia casearia’ come la mattonella, un taleggio mascherato, e la Piramide, dalla pasta soffice ricoperta da polvere scura di carbone vegetale.

ARSIAL DEDICA UN PREMIO A STEFANO SBAFFI

Un premio dedicato alla memoria di Stefano Baffi, il direttore generale dell’Arsial prematuramente scomparso nell’agosto del 2019. Lo indice proprio l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura nel Lazio, annunciandolo con una nota sul proprio sito. Il concorso mette in palio tre premi dai 7 ai 10mila euro: uno per la migliore tesi di dottorato, uno per la migliore tesi di laurea magistrale (specialistica), uno per la migliore tesi di laurea triennale (primo livello). Le tesi, che dovranno essere inviate entro il 28 febbraio, dovranno avere per oggetto la valorizzazione del sistema agro-alimentare, mediante lo sviluppo di tematiche come sviluppo rurale e programmazione europea; servizi di assistenza tecnica per l’agricoltura; innovazione, sicurezza alimentare, sistemi di qualità e tracciabilità; marchi di origine e la loro gestione. Le informazioni e i moduli per la partecipazione sono disponibili sul sito dell’Arsial.

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