Coronavirus, l’Istituto superiore di Sanità: “In Italia nessun allarme, ma serve prudenza”

In attesa di raccomandazioni dell'Oms, il nostro Paese "ha gia' messo in atto iniziative di prevenzione e controllo sui passeggeri in arrivo dalle zone colpite"
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ROMA – “Sebbene la situazione non sia tale da generare un allarme generale, e’ tuttavia il caso di essere particolarmente prudenti e seguire l’evoluzione dei focolai con particolare attenzione. A tal fine contiamo di fornire il nostro contributo anche informando la popolazione con obiettivita’ scientifica, poiche’ la corretta informazione e’ parte di una appropriata strategia di prevenzione”. Cosi’ su ‘Epicentro’ il direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto superiore di Sanita’, Gianni Rezza, che fa un primo aggiornamento sul nuovo Coronavirus recentemente emerso in Cina, nella citta’ di Wuhan.

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“Singoli pazienti infetti provenienti da Wuhan sono stati prontamente identificati e sottoposti a isolamento in diverse citta’ asiatiche e negli Usa- prosegue Rezza- Nel frattempo la Cina ha deciso misure restrittive sui viaggi nazionali e internazionali per circoscrivere il focolaio epidemico”.

In attesa di raccomandazioni piu’ precise da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’, il nostro Paese “ha gia’ messo in atto iniziative di prevenzione e controllo sui passeggeri in arrivo dalle zone colpite”, fa sapere l’esperto, che aggiunge: “Il Coronavirus, che avrebbe fatto un salto di specie dall’animale all’uomo, si trasmette ora da persona a persona per contatto ravvicinato. Informazioni sulla sua contagiosita’, sulla diffusione del focolaio iniziale e sulla gravita’ clinica non sono ancora definitive e vengono continuamente aggiornate. Il virus, comunque, sembra causare soprattutto polmoniti, ma non e’ noto quale sia la proporzione di casi piu’ lievi”, conclude Rezza.

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23 Gennaio 2020
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