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Tg Pediatria, edizione del 23 gennaio 2020

CORONAVIRUS, ECCO I SINTOMI E I CONSIGLI DELLA SIP PER PREVENIRLO

Il Coronavirus sta allarmando tutti dal Sud al Nord del mondo. I sintomi possono essere molto variabili: da quelli più comuni, simili ai sintomi influenzali come febbre, tosse e difficoltà respiratoria, fino ai casi più gravi. “L’infezione, infatti, può anche causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, dispnea, insufficienza renale e persino morte”. A spiegarlo è Elena Bozzola, segretario nazionale della Sip, che punta sulla prevenzione.

AL 2017 DA PMA 3% NATI, ETÀ MEDIA GRAVIDANZE ITALIA 35 ANNI

La procreazione medicalmente assistita continua a crescere: se al 2005 rappresentava solo lo 0,7%, dodici anni dopo rappresenta il 3% delle nascite complessive. In Italia, poi, l’età media delle gravidanze è di 35 anni. Da qui il monito di Teresa Mazzone, presidente del Sispe: “Dal punto di vista medico l’appello è quello di fare figli assolutamente prima dei 35 anni, età in cui la fertilità è già notevolmente calata”.

MALATTIE NEUROMUSCOLARI, ASL TORINO PUNTA SU BILANCI SALUTE

“Individuare precocemente le malattie neuromuscolari, come l’atrofia muscolare spinale, la sindrome di Duschenne o la malattia di Pompe” nei bilanci di salute che vengono effettuati dal pediatra di famiglia sul bambino, “a partire dal 15esimo giorno dalla nascita”. È questa la piccola-grande rivoluzione che interesserà le Asl della provincia di Torino a detta di Renato Turra, pediatra di famiglia, segretario provinciale Fimp Torino e consigliere del direttivo Sip nazionale.

GIOCO PATOLOGICO, SIP LAZIO: CIRCA 5-6% RAGAZZI AFFETTI

Disturbi visivi e del sonno, sbalzi d’umore, obesità, condotte delinquenziali, ansia, depressione e comportamenti eccessivi. Sono alcune delle conseguenze del gioco d’azzardo, che intacca la salute di “circa il 5-6% di adolescenti e ragazzi tra i 15 e i 19 anni, che, affetti dalla febbre del ‘Gratta e vinci’ e attirati dagli schermi di videopoker e slot machine, troppo spesso non riconoscono il problema come patologico”. A dirlo è Pietro Ferrara, presidente della Sip sezione Lazio, che offre alla Dire un approfondimento del quadro epidemiologico.

CON NUOVO TRIAGE A ‘SAN PIETRO FBF’ ADDIO 80% CODICI VERDI

“Prima l’80% dei codici erano verdi e non si dava una giusta priorità al paziente. Adesso questo codice in più permetterà di capire qual è l’urgenza vera, quella differibile e quali quelle prestazioni che, invece, necessitano di un intervento monospecialistico effettuabile con più semplicità”. Esordisce così Tiziana Fossatelli, infermiera dell’ospedale San Pietro Fatebenefratelli (Fbf) di Roma, che illustra i recenti cambiamenti e le frontiere future del triage pediatrico.

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23 Gennaio 2020
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