VIDEO | Nasce la Uam.Tv, Torelli: “Film e reportage indipendenti, belli e difficili da trovare”

Parla l'ideatore della piattaforma nata a fine novembre: una tv della consapevolezza
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ROMA – “Uno dei gap del nostro Paese è la distribuzione. Ci sono film bellissimi ma è impossibile trovarli in circolazione, per vederli bisogna andare nei festival”. Il documentarista, regista e produttore Thomas Torelli racconta all’agenzia Dire come e perché nasce Uam.Tv, la prima piattaforma digitale che, fuori dai canali ufficiali e main stream, punta alla consapevolezza. Torelli ha creato un contenitore di documentari, approfondimenti e buone notizie capace di intrattenere ma anche di informare. Una tv indipendente con telecamere puntate sulla realtà e sull’uomo per un’offerta culturale alternativa, attenta al sociale, all’economia sostenibile, all’ambiente e al benessere fisico e psicologico.

COME NASCE LA UAM.TV

Un progetto, quello di Uam.Tv, nato dal basso con risorse arrivate da crowdfunding, qualche sponsor ed un programmatore socio attivo. “Il pensiero collettivo in questi anni si è formato principalmente grazie ai media”, ha spiegato Torelli. “Creare un media diverso può essere un contributo per dare vita un modello pensante diverso”.

Ecco, Uam.Tv può essere una sfida positiva verso un mondo che ha preso la direzione sbagliata, un contributo a riprendere la giusta direzione. Tutto è nato, ha ricordato Torelli, grazie al mestiere che “amo tantissimo, quello del cinema, della regia, della narrazione. Con i documentari ho capito che tutto quello che facevo si completava se diventava un contributo al miglioramento del mondo”.

I media convenzionali parlano sempre di divisione e di paura e ciò influenza in modo molto negativo l’animo delle persone. Ecco dunque l’idea “di creare una tv che ribalti il paradigma di quella attuale, una tv dove si vedano cose che normalmente non si vedono da nessun’altra parte. Mi riferisco a inchieste a impatto positivo, film, documentari, approfondimenti su temi e argomenti che possono far vedere il mondo da un altro punto di vista. Insomma, una tv che racconti un altro mondo (che è già qui), tutti i giorni, con spunti e proposte. Credo che sia fondamentale mettere le persone nella condizione di riconoscersi e accorgersi che il mondo non è così terribile come ci viene raccontato. È pieno di cose, persone e storie belle e se vogliamo veramente rendere questo mondo un posto migliore dobbiamo cominciare a crederci, raccontarlo e passare all’azione”.

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23 Gennaio 2020
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