Post partum, allo studio l’ostetrica di comunità e una app per neomamme

ROMA - Sull'allattamento al seno "non può essere lasciato tutto all'iniziativa personale, perché a volte va bene e a volte
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ROMA – Sull’allattamento al seno “non può essere lasciato tutto all’iniziativa personale, perché a volte va bene e a volte no”. Per questo motivo il ministero della Salute pensa di istituire “un’ostetrica di comunità che accompagni la donna prima e dopo il parto”, ma anche di creare un’App che aiuti la neo-mamma durante il suo percorso di maternità. Lo spiega il ministro della Salute, Giulia Grillo, intervenendo alla seconda conferenza nazionale di ‘Protezione, promozione e sostegno dell’allattamento’.

Sul post partum, aggiunge, “il Paese non ha mai dato grandi risposte”. Si tratta di un “patrimonio culturale che riguarda tutti, la donna ma anche l’uomo. La mia riflessione personale e’ che ci vorranno anni prima di compiere questo cambiamento culturale”. Sull’ostetrica di comunità “bisogna capire i costi- precisa il ministro- perché non voglio chiedere alle Regioni di fare qualcosa che non possono permettersi”. Quanto all’App, “pensavo di svilupparne una gratuita, o ad un prezzo simbolico di un euro. Sarebbe un grande servizio e a costi contenuti”, conclude.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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