A Bologna assedio al gazebo di Casapound, Berselli: “Roba da cavernicoli”

https://youtu.be/agj4P4kZyPcBOLOGNA - Traffico in tilt in centro a Bologna e Polizia schierata in tenuta antisommossa, oggi, per la contestazione convocata
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https://youtu.be/agj4P4kZyPc

BOLOGNA – Traffico in tilt in centro a Bologna e Polizia schierata in tenuta antisommossa, oggi, per la contestazione convocata dall’assemblea Antifascista nei confronti del banchetto elettorale di Casapound in via d’Azeglio. Lo striscione sorretto dagli antifascisti recitava “Se il Pd dà spazio ai fascisti vi blocchiamo tutto. Fuori i fascisti da Bologna“.

Per impedire ai manifestanti di avvicinarsi ai militanti di Casapound, le forze dell’ordine hanno bloccato prima via Farini, poi via D’Azeglio e infine anche via de’ Carbonesi. La conseguenza è stato il blocco pressochè totale, a più riprese, di auto e bus con traffico in tilt in buona parte del centro.

BERSELLI: SIAMO TORNATI AI TEMPI DELLE CAVERNE

“Mi sembra che siamo tornati al tempo delle caverne. Forse fanno tutto questo casino per dimostrare di essere al mondo, per farsi un po’ di pubblicità. Comunque noi respingiamo qualsiasi provocazione, incidenti zero”. Filippo Berselli non si scompone, mentre il gazebo di Casapound piazzato all’angolo tra via D’Azeglio e via Farini viene contestato dai collettivi, il traffico paralizzato a singhiozzo in diversi punti del centro storico di Bologna.

“NON SO COSA PRESIDINO, NON SIAMO ARMATI”

Non so cosa presidino, noi non siamo mica armati– dice sornione l’ex sottosegretario alla Difesa- siamo qui democraticamente per raccogliere le firme indispensabili per presentare la lista. Forse lo fanno perchè lo debbono fare, perchè qualcuno glielo ha ordinato, ma non riesco a capire il motivo di questa protesta”. Tuttavia, Berselli ribadisce il proposito di voler coltivare il ‘buono’ del fascismo.

“NON SIAMO XENOFOBI NE’ RAZZISTI”

“Noi siamo un partito democratico, vogliamo recuperare determinati valori del fascismo, recuperare all’Italia le tante cose buone del fascismo, però respingiamo orrori come le leggi razziali. Noi non siamo nè xenofobi nè razzisti, nel modo più assoluto. E detestiamo- assicura- i nazisti, i razzisti e gli xenofobi”.

Stoccata anche per il presidente del quartiere Porto-Saragozza Lorenzo Cipriani, che sabato si era presentato al banchetto di Casapound in piazza dei Martiri definendolo coi cronisti “uno schifo”. “Addirittura- dice Berselli- è riapparso un presidente di quartiere, io non lo conoscevo, che si è fatto pubblicità parlando di noi. Quando le istituzioni democratiche si comportano come se fossimo in una democrazia sovietica allora c’è qualcosa che non quadra”.
































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