Il super climber Adam Ondra agli arrampicatori: “Andare oltre? Tutta questione di testa”

BOLOGNA – Il climber che è andato ‘oltre’ ieri ha dato spettacolo a Bologna: Adam Ondra, arrampicatore ceco che tra poco compirà 24 anni, era ieri alla palestra Up Urban Climbing. È stata un’occasione unica per gli atleti bolognesi (e non solo) che hanno potuto vedere all’opera Adam che ha da poco alzato ulteriormente l’asticella della scalata in falesia, aprendo a Flatanger in Norvegia una nuova via: “Silence” (grado proposto 9c).

Ondra è riuscito a spostare l’asticella ad un’altezza impensabile prima e dopo aver incontrato gli ‘arrampicatori’ in palestra, ha raccontato la sua esperienza al cinema-teatro Antoniano in una serata organizzata da Montura e Nuovi orizzonti. Ad ‘Up’ non si è limitato a cimentarsi con qualche ‘via’, ha anche dato le sue dritte per chi si appassiona all’arrampicata.

La cosa “più importante- ha detto- è capire come arrampicare e avere il ‘sentimento’ a trovare sempre la ‘via’ più facile”. L’obiettivo è diventare capaci di scalare con “la massima efficienza possibile e il miglior utilizzo della forza, così secondo me è anche molto più divertente”. E poi, quando “qualcosa sembra impossibile, prova diversamente, prova a pensare che forse c’è qualcos’altro” da tentare; “non è sempre che non abbiamo la forza per farcela: ogni tanto sì, ma ogni tanto no”. Insomma, raccomanda Ondra, i muscoli non bastano: serve “avere una testa aperta e voglia di imparare cose nuove: è molto importante. Perchè chi non ha una testa (mente, ndr) aperta, forse diventa più forte se si allena, ma non è necessariamente un climber migliore. Sì, ti senti proprio un climber buono, se ti senti che sai scalare: non è che scalerai meglio, ma ti diverti anche molto molto di più”.

Ondra ha anche detto che andare ad allenarsi tante e tante volte “non era mai un sacrificio“, ma una “gioia e quello cambia tanto”. L’arrampicata “è una cosa bella”, e “per essere al meglio possibile quando arrampichiamo, soprattutto dobbiamo arrampicare e capire come arrampicare” e farlo “tante volte”, ma “la cosa più importante è capire come arrampicare e avere il ‘sentimento’ a trovare sempre la ‘via’ più facile“.

(Ha collaborato Giovanni Zucchero)

23 Gennaio 2018
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