In Veneto anticipati 13,4 milioni alle vittime di trasfusioni sbagliate

"La somma, di competenza del ministero della Salute", non è ancora arrivata e la Regione ha deciso di anticiparla
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VEENZIA – La Regione Veneto ha anticipato i 13,4 milioni di indennizzi che il ministero della Salute ha promesso ai 1.363 cittadini veneti danneggiati da complicanze irreversibili a seguito di trasfusioni e somministrazioni di emoderivati. Lo annuncia l’assessore alla Salute Luca Coletto, spiegando che “la somma, di competenza del ministero della Salute”, non è ancora arrivata e quindi la Regione ha deciso di anticiparla.

“Queste persone si sono giustamente viste riconoscere un diritto dallo Stato, ma poi quello stesso Stato finisce ogni anno per pagare in ritardo“, continua Coletto.

“Non è giusto, ed è per questo che, come Regione, abbiamo da tempo deciso di anticipare le somme dovute ai nostri cittadini”. E “per farlo abbiamo persino dovuto litigare, per fortuna vincendo, con i burocrati romani che ritenevano illegittimo che la Regione utilizzasse fondi sanitari per non far pesare sulla gente l’inefficienza statale”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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