Rugby, a Reggio Emilia scende in campo l’altra metà del cielo del 6 Nazioni

A Reggio Emilia domenica 4 febbraio scendono in campo le giocatrici professioniste di rugby
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REGGIO EMILIA – Oscar Wilde ha detto: “Il rugby è una buona occasione per tenere lontani 30 energumeni dal centro della citta’”. Reggio Emilia, invece, li accoglie a braccia aperte, ma con una differenza fondamentale: in campo non ci sono omaccioni tutto muscoli ma 30 giovanissime (e normali) ragazze professioniste della “palla ovale”. Domenica 4 febbraio -alle 18.30- la città emiliana ospita infatti il match d’esordio tra la nazionale italiana e quella inglese del torneo di rugby femminile “Sei nazioni 2018“, la massima competizione di questo sport giocata anche dal “gentil sesso”, a cui partecipano Francia, Galles, Inghilterra, Scozia, Irlanda e Italia.

L’evento, che si terrà allo stadio Mirabello, è stato annunciato ieri mattina in municipio alla presenza di due delle atlete convocate in nazionale. Si tratta di Veronica Madia, mediana 23enne di Colorno in provincia di Parma che lavora come operatrice sociosanitaria in una casa di riposo e Michela Sillari, (centrale) 25 anni da compiere, studentessa parmigiana di ingegneria civile. Per entrambe, spiegano, con il rugby è stato amore a prima vista“, fin dalle scuole elementari, dove sono state “folgorate” da una giornata di orientamento a questo sport.

Fino a 13 anni hanno potuto giocare con i loro compagni maschi e poi hanno smesso per alcuni anni, fino alla costituzione di squadre femminili under 16 dove sono subito rientrate. “Non c’è differenza tra rugby maschile e femminile– sottolinea Madia- i principi sono gli stessi, principi fondamentali che mi hanno cambiato la vita”. E, aggiunge Sullari: “Siamo atlete professioniste e quindi dobbiamo dividere quella che è la nostra vita quotidiana con gli allenamenti e gli impegni sportivi che sono davvero tanti: quindi sì, tanta passione per forza”.

Le due atlete sottolineano poi all’unisono: “Cercheremo di mettercela tutta: affronteremo le campionesse del mondo in carica e quindi non sarà una passeggiata, però daremo il massimo e speriamo che questo evento faccia divertire e porti tante ragazzine ad avvicinarsi a questo sport e a creare anche qui una squadra femminile”. Ma “sicuramente ci sarà da divertirsi perché il rugby femminile, chiunque lo guarda, si appassiona e continua a seguirci”.

La partita del 4 febbraio segna poi una doppia “prima volta” per Reggio Emilia, che non aveva mai ospitato un incontro delle azzurre né un match del prestigioso circuito “6 nazioni”. In precedenza, infatti, la città aveva ospitato un test match del rugby maschile al Giglio nel 2008 contro i Pacific Islanders e una partita del campionato celtico nel 2013 con le Zebre che affrontarono gli irlandesi del Leinster in un match che aveva finalità anche di beneficenza per i Comuni reggiani terremotati. Il sindaco Luca Vecchi, dunque, esprime soddisfazione “per un evento prima di tutto di valore sportivo, ma anche per la qualificazione e la promozione della nostra città”. Negli ultimi anni, ricorda Vecchi, “abbiamo cercato la collaborazione delle società sportive per attrarre eventi di rilievo nazionale. Basti pensare alla tappa del giro d’Italia, o ai prossimi appuntamenti con la nazionale di calcio under 21 e i giochi internazionali del Tricolore”.

Il match, inoltre, “promuove ancora di più il rugby reggiano, una delle eccellenze sportive della nostra città”. Il “nostro obiettivo- dice il direttore generale del Rugby Reggio Roberto Manghi- sarà quello di fare anche qui una squadra femminile“, mentre Mario Spotti, presidente del comitato organizzatore dell’evento, afferma: “Tricolore e nazionale è un binomio che dovrebbe concretizzarsi più spesso”.

Intanto al Mirabello sono attesi circa 2.000 tifosi e appassionati. Il Comune ha predisposto alcune limitazioni alla circolazione. Ci saranno anche un chiosco di street food e un megaschermo, su cui seguire la partita della nazionale maschile italiana, sempre contro l’inghilterrà, che si svolgerà alcune ore prima a Roma. I biglietti per l’evento si possono comprare sul web tramite la piattaforma “ciaotickets” e nelle rivendite reggiane abilitate. I prezzi: 10 euro intero, cinque euro per gli under 20, un euro per gli under 16 e gratis fino ai sei anni. Prevista anche una formula “Vip” (30 euro) con possibilità di partecipare al terzo tempo insieme alle atlete.

Entro fine mese si conoscerà infine l’esito del nuovo bando per la concessione dello stadio reggiano bandito dalla Fondazione comunale per lo sport, che proprio la società rugbistica si era aggiudicato nel 2017.





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