Zingaretti: “Conte si ‘mette a sinistra’? Fatto positivo. Da matti picconare il governo dall’interno”

Zingaretti: "Io faccio politica, e se il presidente che stava di là dice 'io sto meglio con il centrosinistra' per me è un fatto positivo"
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ROMA – “Conte non è del Pd ma è alleato del Pd”, e “io ho ereditato a marzo un partito debole e isolato”, mentre sembrava che il Paese fosse tutto con la Lega, quindi “abbiamo il dovere morale di ricostruire due campi, e a San Giovanni Berlusconi ha detto ‘il leader è Salvini’, ora se Conte dice ‘mi metto a sinistra’ per me è un fatto positivo”. Nicola Zingaretti, segretario Pd, lo dice a Mezz’ora in più, su Rai3.

“E’ da egoisti, da matti, far parte di un governo e picconarlo”, prosegue Zingaretti.

“Tanti problemi del governo in queste settimane” si sono avuti “per l’ostinato rifiuto al fatto che essere alleati è diverso da essere avversari”, dice Zingaretti, “ora che c’è Conte abbiamo il dovere governare insieme e al meglio”.

Il fatto è che “o questo campo ridiventa competitivo per combattere Salvini o regaliamo alla destra il Paese”, conclude il segretario Pd, “io faccio politica, e se il presidente che stava di là dice ‘io sto meglio con il centrosinistra’ per me è un fatto positivo”.

“Conte, prosegue Zingaretti, è un pezzo di questo campo in cui si è ricollocato ed e’ un bene. Su chi guidera il prossimo governo, quando ci sara’, lo vedremo”.

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22 Dicembre 2019
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