TRIESTE – È morta in ospedale in tarda serata nonostante gli sforzi dei chirurghi bloccare l’emorragia all’arteria e agli organi vitali della donna di sessant’anni ferita ieri da un colpo di fucile durante una battuta di caccia al fagiano nella riserva di caccia di Bosco Bazzoni, vicino al Sincrotrone di Basovizza (Trieste). Nella serata di ieri il quotidiano triestino Il Piccolo ha diffuso il nome della cacciatrice sessantenne: Denise Marzi Wildauer, sorella del presidente della Trieste Trasporti, Maurizio Marzi Wildauer.
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IL COLPO HA RECISO UN’ARTERIA
Secondo la ricostruzione del Piccolo, il colpo sarebbe partito accidentalmente da un compagno di battuta di caccia ottantenne, Dario Peracca. I pallini di piombo della cartuccia, adatti alla caccia a lepri e fagiani, avrebbero raggiungo la donna alla gamba destra, recidendo l’arteria, ma anche all’addome e al torace. A chiamare immediatamente i soccorsi sarebbe stato lo stesso ottantenne.
Peracca, ingegnere muggessano, è stato sentito sul posto dalla polizia e gli è stato sequestrato il fucile. Sentiti come testimoni anche l’altra dozzina di soci della riserva che hanno partecipato alla battuta di caccia. Dichiarazioni poi verbalizzate in Questura, che non avrebbe trovato irregolarità nelle autorizzazioni e nei permessi all’attività venatoria, né per quanto riguarda il possesso di armi.




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