In Thailandia papere gonfiabili contro le cariche della polizia

Usate dai dimostranti anche per ripararsi da prodotti irritanti
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di Tommaso Meo

ROMA – Nuove utili mascotte stanno accompagnando negli ultimi giorni le partecipate proteste in Thailandia contro governo e monarchia: gigantesche papere gonfiabili gialle. Gli studenti le avevano portate in piazza per irridere alle barricate erette dal governo intorno al Parlamento, dove si stavano discutendo emendamenti alla Costituzione. Secondo i dimostranti, avrebbero potuto raggiungere il palazzo, via fiume, solo le papere. I gonfiabili sono stati d’aiuto martedì quando i manifestanti avevano dovuto ripararsi dai getti d’acqua – alcuni dei quali con sostanze irritanti – usati dalle forze dell’ordine sulla folla. Le immagini delle papere al centro dei disordini sono state condivise sui social e gli stessi manifestanti le hanno come dipinte come paladine pro-democrazia per averli difesi dalla polizia. Così i gonfiabili gialli sono divenutati simbolo delle proteste. Il movimento guidato dagli studenti si era già distinto per trovate ironiche legate alla cultura pop, utilizzando simboli come Harry Potter, il criceto Hamtaro o il saluto di sfida con tre dita, mutuato dalla saga Hunger Games. Le proteste dei giorni scorsi hanno intanto portato a 30 accusati tra i dimostranti, mentre il premier thailandese, Prayut Chan-o-cha, ha minacciato una stretta per contenere le proteste. Non è ancora chiaro se si procederà contro i manifestanti anche per il reato di lesa maestà.

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22 Novembre 2020
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