Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Il sugo all’Amatriciana verso il riconoscimento europeo

Martina: "È un impegno che vogliamo portare fino in fondo perche' e' piu' di una ricetta, e' un simbolo identitario e culturale per il territorio"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Passata di pomodoro o pomodori pelati a pezzi, guanciale, olio extravergine d’oliva, sale e vino. A piacere si può aggiungere peperoncino o pepe e pecorino: sono questi gli ingredienti del sugo all’Amatriciana tradizionale che presto verrà riconosciuta anche a livello europeo. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, infatti, rende noto che e’ stato definito il disciplinare per la richiesta di riconoscimento europeo come STG (Specialita’ Tradizionale Garantita) al sugo all’Amatriciana. Si e’ svolta infatti al Ministero l’audizione pubblica prevista di presentazione del disciplinare, durante la quale non ci sono state opposizioni.

Il disciplinare nello specifico definisce i criteri necessari per l’utilizzo della dicitura ‘Amatriciana tradizionale’:

  • gli ingredienti;
  • le modalita’ di preparazione;
  • le caratteristiche organolettiche.

Il ministro Martina: “Ripartire dopo la tragedia del terremoto si puo’ e l’agroalimentare dovra’ essere il motore principale”

“Andiamo avanti- ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina- per dare all’Amatriciana tradizionale la tutela e il riconoscimento che merita. È un impegno che vogliamo portare fino in fondo perche’ questa preparazione e’ piu’ di una ricetta, e’ un simbolo identitario e culturale per il territorio. Ripartire dopo la tragedia del terremoto si puo’ e l’agroalimentare dovra’ essere il motore principale”. Da questo momento, la procedura prevede, dopo la pubblicazione in Gazzetta nelle prossime settimane, trenta giorni di tempo per permettere eventuali opposizioni. Trascorso questo periodo, il disciplinare concludera’ l’iter nazionale e sara’ inviato a Bruxelles per l’approvazione definitiva.

Leggi anche: Terremoto, studenti degli istituti alberghieri cucinano l’amatriciana per la ricostruzione

 

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»