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Starace: “11mila colonnine Enel per la ricarica dell’auto elettrica in tre anni”

"Servono infrastrutture capillari di carico e scarico" come la tecnologia V2G in Danimarca
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staraceLONDRA –  “Installeremo 11 mila stazioni di ricarica elettrica nei prossimi 3 anni”: lo dice Francesco Starace, amministratore delegato e direttore generale di Enel rispondendo alla domanda di un analista nel corso della presentazione del Piano strategico 2017 – 2019, a Londra.

“Servono infrastrutture capillari di carico e scarico”, spiega Starace, “il passo importante è proprio questo: devono essere stazioni intelligenti, devono poter caricare e scaricare la macchina” perché “milioni di batterie in auto che sono in attesa di essere utilizzate per noi sono capacità, e questa è parte più profittevole”.

Non solo, sottolinea l’ad e dg Enel, “con la tecnologia che abbiamo oggi noi possiamo farlo”, la tecnologia Vehicle to grid (V2G) che usa le batterie delle auto come elementi di accumulo diffusi, nell’ottica della stabilizzazione della rete e del dispiegamento di capacità di accumulo che il cliente mette a disposizione collegando la sua auto alla colonnina quando non la usa, capacità che gli viene poi remunerata.

Non è fantascienza, esiste già: “in Danimarca stabilizziamo la rete e i consumatori ne condividono i benefici”, ricorda Starace. Infatti i clienti danesi di Enel che mettono a disposizione la loro auto quando non gli serve, ricevono circa mille euro l’anno. “E’ un nuovo paradigma- dice l’ad e dg Enel- gli utilizzatori dell’auto che possono guadagnare dalla loro vettura”. Insomma, “sul settore delle auto elettriche noi vediamo che la’ fuori c’e’ un grande spazio aperto per noi“, conclude Starace, “Dio sa come si svilupperà il modello, ma noi vediamo grandi spazi per noi”.

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