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Ozpetek: “Non racconto storie gay o etero ma persone, senza censure”

Il regista alla Festa del Cinema di Roma con 'Nuovo Olimpo': "Mi sono ispirato ad una mia storia degli Anni 70"

Pubblicato:22-10-2023 18:15
Ultimo aggiornamento:23-10-2023 19:47
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ROMA – A un anno da ‘Le fate ignoranti – La serie’ Ferzan Ozpetek torna al cinema con ‘Nuovo Olimpo’, presentato oggi alla Festa del Cinema di Roma e dall’1 novembre su Netflix. Non ci sono famiglie allargate, che vanno oltre il concetto di sangue. “Il punto di partenza del film è una storia vera che mi è successa negli Anni 70. È da tanto che volevo usarla come spunto per farne un film. Quando ho iniziato a lavorarci mi sono subito accorto che la storia si allargava non raccontando solo un amore, ma gli Anni 70 in cui tutto poteva accadere”, ha detto Ozpetek. “Ho fatto questo film per mettere un punto, per iniziare con una pagina nuova. E vedrete che cambiamento nella mia prossima pagina”. Al centro c’è una storia autobiografica che ripercorre i rapporti del passato vissuti dal regista. Il film segue due giovani, Enea (Damiano Gavino), aspirante regista, e Pietro (Andrea Di Luigi), studente di medicina, hanno appena 25 anni. Si incontrano per caso nel cinema ‘Nuovo Olimpo’. Si innamorano perdutamente tra sguardi, erotismo e sesso intenso. Ma un avvenimento inaspettato li separa. Così per trent’anni inseguono la speranza di ritrovarsi, perché si amano ancora. “Qualche anno fa un critico americano mi ha intervistato per ‘La Dea Fortuna’. Mi ha detto ‘Ozpetek lei è stato troppo in anticipo sui tempi con ‘Il Bagno Turco’ e ‘Le Fate Ignoranti’. L’America non era ancora pronta ad affrontare film così. Io non racconto l’omosessualità/eterosessualità – ha proseguito Ozpetek – ma le persone come sono fatte, senza censure. Sarà meraviglioso il giorno in cui non ci saranno più locali gay, locali eterosessuali e locali per persone specifiche. O quando non ci saranno più etichette o divisioni. La mia vita la vedo sempre come un corteggiamento che siano donne e uomini. I sentimenti sono bellissimi, non bisogna catalogarli”. Nel cast anche Luisa Ranieri (che omaggia mina attraverso il look), Greta Scarano, Aurora Giovinazzo, Alvise Rigo, Giancarlo Commare e Jasmine Trinca. “Il cast è stato scelto in parte grazie anche a Mina. Per esempio io non avevo in testa Luisa. È stata lei a suggerirmela. A me la Ranieri fa impazzire. Mi accorgo con l’età che ho un’intesa maggiore con le donne”, ha raccontato Ozpetek. Rimpianti? “Se non avessi perso quell’amore oggi non avrei il mio Simone (con il quale si è unito civilmente nel 2016, ndr). Quindi, nessun rimpianto. Stiamo insieme da 23 anni, lui è un essere straordinario”.

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