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Draghi: “L’Ue non finanzierà muri per i migranti. Sulla Polonia si va avanti”

mario draghi
Il premier dopo il Consiglio europeo a Bruxelles: "Sul Recovery si procede spediti. Delle pensioni discuteremo con la manovra, ma Quota 100 non verrà rinnovato"
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Di Federico Sorrentino e Vittorio Di Mambro Rossetti

ROMA – “La commissione è contraria a finanziare ogni costruzione di muro” dice il premier Mario Draghi a Bruxelles. E continua: sulla Polonia “non ci sono alternative, le regole sono chiare. Si è messa in discussione non una legge secondaria dell’UE, come per altri casi, ma una legge primaria. Quindi la Commissione non può far altro che andare avanti. Però è importante mantenere un dialogo e che ci sia rispetto delle posizioni. Senza rispetto non c’è dialogo” ha aggiunto il presidente del Consiglio.

Nessuno ha dubbi sul fatto che il nostro governo sia europeista. L’adesione della Lega è sulla base, se ricordo il mio discorso in parlamento, che chi fa parte del governo deve rispettare i diritti dell’UE e considerare il percorso verso l’euro un grande successo ed eventualmente riparare alle debolezze di questa costruzione, non distruggerla. E credo che nessuno voglia farlo” ha spiegato Draghi.

“SULLA POLONIA AVANTI CON LA LINEA DELLA COMMISSIONE EUROPEA”

Sulla Polonia c’è stata una discussione approfondita con punti di vista diversi, ma non si è registrato nessun cambiamento di quella che è la procedura seguita dalla Commissione europea” ha aggiunto Draghi. “L’essenza della discussione sulla Polonia è che non ci sono alternative. È stata messa in discussione la legge primaria dell’Unione europea, il Trattato e non una legge secondaria come in altri casi” ha chiarito Draghi. Per Draghi nel momento in cui è messa in discussione la base dell’Unione europea “bisogna andare avanti”. Per il premier, tuttavia, è “necessario mantenere un dialogo con la Polonia, una strada politica aperta” pur nell’estrema chiarezza della volontà di difendere i principi dell’Unione europea.

Draghi ha messo l’accento sull’importanza del linguaggio e del rispetto delle posizioni che non si condividono ma che “si devono rispettare se si pretende il rispetto delle proprie”. “Senza rispetto non c’è dialogo” ha concluso il premier.

“NESSUNA MODIFICA A SCHENGEN: L’ABBIAMO SPUNTATA”

Nel testo iniziale c’era una parola sulla modifica di Schengen, non c’è nel testo finale e siamo soddisfatti“. Lo dice il premier Mario Draghi a Bruxelles.

Draghi spiega che “quanto più è debole la protezione delle nostre frontiere esterne tanto più è forte la pressione sulla limitazione di movimento di persone” all’interno. “Questo spiega perché vari Paesi sarebbero stato in favore di un cambiamento di Schengen, ma alla fine l’abbiamo spuntata e non c’è questo riferimento”.

“Tutti più o meno sono d’accordo che sui rimpatri e le riammissioni occorre che l’Ue agisca tutta insieme e non per singoli Paesi” ha aggiunto il premier.

“SULL’ENERGIA SERVE UNA RISPOSTA STRUTTURALE E DI LUNGO PERIODO DALL’UE”

Sull’energia l’Italia ha fatto presente la necessità di intervenire immediatamente a livello europeo. La Commissione ha preparato una buona risposta con interventi immediati e aiuti alle famiglie. C’è bisogno di una risposta strutturale e di lungo periodo, non può che essere affidata all’UE”. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi, in conferenza stampa a Bruxelles al termine del Consiglio europeo.

Sullo stoccaggio “siamo stati espliciti: bisogna cominciare a preparare ipotesi da subito per uno stoccaggio integrato per quanto riguarda le scorte strategiche e fare un inventario delle varie risersve disponibili nei Paesi”, aggiunge. “Sostanzialmente le misure proposte dalla commissione, nel breve periodo- dice ancora Draghi-, sono gli aiuti alle famiglie e alle fasce più deboli cosa che noi abbiamo già iniziato a fare. Occorre “avere una strategia che punti all’autonomia strategica dell’Unione e su questo la commissione lavorerà nel periodo lungo”.

“È difficile rinunciare al gas immediatamente“, continua toccando un altro punto della discussione sull’energia, “il punto di arrivo non puo’ che essere quello delle rinnovabili. C’è stata una discussione anche sul nucleare “alcuni paesi vogliono che il nucleare rientri tra le fonti di energia non inquinanti. La commissione presenterà un atto in dicembre. Ci sono posizioni molto diverse e vedremo cosa proporrà la commissione, quale nucleare”.

“L’AUTONOMIA SI RAGGIUNGE PUNTANDO SULLE RINNOVABILI”

L’autonomia strategica si raggiunge non dipendendo dal gas, che importiamo all’85-90%, ma bisogna puntare sul rinnovabile”. Lo ha riferito il presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante la conferenza stampa tenutasi al termine del Consiglio europeo A Bruxelles.
In merito all’aumento dei prezzi dell’energia, il presidente affermato che “la Commissione lavorerà sul lungo periodo con alcuni provvedimenti come l’integrazione dei mercati e l’interconnessione”, cercando allo stesso tempo di “garantire equità ai cittadini europei e sostegni economici alle persone più in difficoltà”.

“IN ARRIVO UN DECRETO PER RIMUOVERE ALCUNI IMPEDIMENTI AL RECOVERY”

“Sì, è in arrivo un decreto che dovrebbe rimuovere alcuni impedimenti che ci sono”. Ci sarà “la legge sulla concorrenza entro fine ottobre e così via. I due mesi tra ora e fine dicembre sono mesi in cui ci aspettiamo molta attività non solo da parte del governo e dei ministeri, ma anche da comuni e regioni. Va avanti bene anche la transizione digitale. Bisogna continuare a lavorare e non preoccuparsi del resto”. Lo dice il premier Mario Draghi a Bruxelles.

Non abbiamo nessun ritardo. Abbiamo sempre rispettato gli appuntamenti e i nostri partner sono molto contenti del lavoro fatto sul Pnrr, come è stato avviato. Non registro nessuna preoccupazione. Dobbiamo andare avanti con convinzione, determinazione e rapidità sugli impegni presi” aggiunge Draghi.

“LE PENSIONI SARANNO DISCUSSE NELLA LEGGE DI BILANCIO: QUOTA 100 NON SARÀ RINNOVATA”

Le pensioni sono “oggetto della discussione della legge di bilancio che presentiamo la prossima settimana. Ho sempre detto che non condividevo Quota 100, che ha durata triennale e non verrà rinnovata. Ora occorre assicurare gradualità nel passaggio a quella che era la normalità”. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi, in conferenza stampa a Bruxelles al termine del Consiglio europeo.

“CONTAGI IN GRAN BRETAGNA? DA NOI PIÙ CAUTELE E TANTI VACCINI”

La campagna vaccinale sta andando bene ed è bene che continui così. Rispetto ad altri Paesi in cui si sta registrando un aumento dei contagi, qui stiamo vaccinando di più e manteniamo le cautele. In Inghilterra invece sono state abolite mascherine e distanziamento” spiega Draghi.

Sull’aumento dei contagi in Italia “bisogna capire se è dovuto all’elevato numero di tamponi, visto che siamo passati da 300mila di media a oltre mezzo milione al giorno. Ho parlato col ministro Speranza, tra qualche giorno sapremo“. Così il presidente del Consiglio.

I cittadini sul fronte vaccinale stanno facendo del loro meglio. Li voglio ringraziare ancora per il senso di responsabilità e per aver saputo superare esitazioni e paure” ha aggiunto il premier.

“LA TERZA DOSE SARÀ NECESSARIA PER ALCUNE CATEGORIE”

Terza dose di vaccino? Sarà necessaria, specialmente per alcune categorie. Come sempre si procederà per ordine di importanza, fragilità, vulnerabilità ed età”. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi, in conferenza stampa a Bruxelles al termine del Consiglio europeo.

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