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Tg Psicologia, edizione del 22 ottobre 2021

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In questa edizione si parla di: Demografia, Parisi: "Italia in trappola, servono aiuti fiscali"; Ricciardi: "Italia bomba demografica a orologeria"; Famiglie e ritorno in presenza, in loro aiuto Ido-Mite punta su favole ed esperienze; Disturbi neuropsichiatrici, da marzo 2020 +84% accessi minori in ps; Green pass, psicologi Lazio: "Tamponi in azienda strumento welfare"
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DEMOGRAFIA, PARISI: “ITALIA IN TRAPPOLA, SERVONO AIUTI FISCALI

“L’Italia sta andando dentro una trappola demografica, con un numero di nati sempre più basso e bisogna intervenire anche mediante aiuti fiscali. Penso a un mio amico francese che avendo quattro figli a carico non pagava le tasse. Noi con una piccola detrazione di 100 euro l’anno non andiamo avanti. Fare figli è utile per il Paese e chi li ha e li vuole allevare deve avere tutti i mezzi per poterlo fare con serenità, a partire dagli asili nido da aumentare”. A dirlo è il premio Nobel per la Fisica, Giorgio Parisi. “Abbiamo un problema di natalità decrescente che continua anche per effetto della pandemia Covid-19. Come non pensare che non dipenda dalla struttura della società italiana?- chiede Parisi- Una coppia, per decidere di fare un figlio, vuole avere la sicurezza economica, ma questa precarietà del lavoro nel mondo giovanile che è a macchia d’olio in Italia, ha avuto conseguenze dirette”, conclude.

RICCIARDI: “ITALIA BOMBA DEMOGRAFICA A OROLOGERIA

“L’Italia è una bomba demografica a orologeria, come il Giappone. Sono Paesi che hanno basse natalità e fertilità, nonché un aumento dell’aspettativa di vita e della longevità che porta ad un inaridimento: la società non riesce più a sostenersi e ad autoperpetuarsi. La politica deve intervenire perché la scienza mette a disposizione dei decisori politici tutte le evidenze possibili. Siamo già in ritardo, dovrebbe farlo subito”. A dirlo è Walter Ricciardi, direttore del dipartimento della Salute della donna e del bambino e di Sanità pubblica della Fondazione Policlinico universitario Gemelli di Roma.

FAMIGLIE E RITORNO IN PRESENZA, IN LORO AIUTO IDO-MITE PUNTA SU FAVOLE ED ESPERIENZE

“Lo smart working da un lato ha creato rotture nei sistemi familiari deboli slatentizzando situazioni di crisi, dall’altro ha rinforzato legami nei sistemi familiari forti dove c’era un buono status psichico ed emotivo. In mezzo c’è il cosiddetto sistema misto: una parte della settimana in smart working e una parte in presenza in ufficio, un sistema che aiuta tutti”. Bruno Tagliacozzi, coordinatore della Scuola di specializzazione in Psicoterapia Psicodinamica dell’età evolutiva IdO-Mite, fotografa la realtà delle famiglie italiane durante la pandemia. Oggi, però, l’equilibrio casa-lavoro deve fare i conti con la prospettiva di un totale ritorno in presenza. E allora come si possono aiutare i genitori a ritrovare l’armonia? E’ per provare a dare una risposta che la Scuola di specializzazione IdO-Mite ha organizzato l’open day ‘Come aiutare la famiglia a tornare in presenza: giochi, favole ed esperienze’ in programma il 28 ottobre in diretta facebook a partire dalle 13.

DISTURBI NEUROPSICHIATRICI, DA MARZO 2020 +84% ACCESSI MINORI IN PS

Un’indagine condotta dalla Sip in 9 regioni italiane ha messo in luce che durante il primo anno di pandemia mentre gli accessi totali degli under 18 ai Pronto soccorso si sono quasi dimezzati, prevalentemente a causa della paura dei contagi, quelli per patologie di interesse neuropsichiatrico sono andati in controtendenza registrando un incremento dell’84% rispetto allo stesso periodo pre-Covid. In particolare, sono aumentati del 147% gli accessi per ‘ideazione suicidaria’ seguiti da depressione e disturbi della condotta alimentare.  

GREEN PASS, PSICOLOGI LAZIO: “TAMPONI IN AZIENDA STRUMENTO WELFARE

“Se un imprenditore può, deve pagare i tamponi perché questa azione mette l’azienda e i lavoratori nelle condizioni di essere sicuri. Non solo: è un modo per il datore di lavoro di dire che si superano insieme le difficoltà e che ci si assume sempre insieme la responsabilità sociale del controllo e della riduzione del rischio di infezione da Covid-19. E’ sicuramente un aggravio economico ma si potrebbe declinare come una redistribuzione a favore del lavoratore, una sorta di misura di welfare”. Lo afferma Marco Vitiello, coordinatore del gruppo di lavoro dell’Ordine degli Psicologi del Lazio e membro del direttivo della Siplo.

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