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VIDEO | Manovra, Confedilizia a Conte: “Riduca patrimoniale su immobili”

"Chiederò a Conte di dare un segnale positivo all'immobiliare, cominciando a ridurre la patrimoniale sugli immobili da 22 miliardi l'anno", dice Giorgio Spaziani Testa
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ROMA – “Al presidente Conte chiederò di dare un segnale positivo all’immobiliare, per esempio attraverso un inizio di riduzione di quella patrimoniale sugli immobili da ventidue miliardi l’anno. I miracoli non li fa nessuno” perchè “lo stato difficilmente si priva delle somme acquisite. Ma se si cominciasse per esempio ad intervenire sugli immobili inagibili, su quelli sfitti che non si riescono a vendere e neanche affittare, si darebbero dei segnali di fiducia”. Lo dice Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, intervistato dall’agenzia Dire.

“E poi chiederei di confermare, anzi valorizzare, stabilizzare, il sistema della tassazione forfettaria degli affitti, perchè l’affitto è importante, va tutelato per l’abitativo per consentire alle persone di muoversi sul territorio, studenti e lavoratori, e per il non abitativo per provare a salvare i tantissimi negozi sfitti che ci sono in Italia», aggiunge il numero uno di Confedilizia. Infine, la terza proposta al premier: “Direi di stabilizzare gli incentivi per gli interventi sugli immobili che sono l’unica forma, diciamo, di sostegno all’immobiliare, quindi a tutta l’economia, che c’e’ stato finora”, spiega Spaziani Testa.

Il settore immobiliare in Italia è in crisi da anni e ora siamo nel momento in cui si sta discutendo la manovra. Tra luci e ombre per Confedilizia cosa prevale? “Cominciamo dalle ombre. Quella principale è il fatto che la cedolare secca sugli affitti, che è quella tassazione proporzionale, la flat tax dell’immobiliare che esiste per l’abitativo e che esiste da un anno anche in piccola parte per il commerciale, è un po’ a rischio da un lato perché il Governo ha preannunciato di voler aumentare la misura di quella per i canoni per gli affitti abitativi a canone calmierato, dal 10%, al 12,5%, dall’altro perché non abbiamo notizia della conferma di quella per i locali commerciali. Queste sono due ombre che speriamo possano schiarirsi, diciamo così, nel corso dell’esame della legge di bilancio. Qualche luce c’è nella conferma dell’impianto delle agevolazioni fiscali, anzi degli incentivi fiscali per gli interventi sugli immobili, ristrutturazioni, risparmio energetico e sisma bonus che comunque andava già avanti da sé e anche nella nuova interessante agevolazione per le facciate, così detto bonus facciate, cioè un incentivo forte del novanta per cento per chi, il condominio soprattutto ma speriamo non solo, diciamo sistema dal punto di vista estetico la parte esterna del proprio immobile, che vuol dire migliorare l’aspetto delle nostre città ma anche muovere l’economia come fanno tutti gli interventi sugli immobili”, sottolinea. Confedilizia insiste anche che con la cedolare secca, una misura anti evasione: “Non lo dice Confedilizia ma lo dice il governo stesso perché nella nota di aggiornamento del documento di economia e finanza è scritto chiaro con delle belle tabelle altrettanto chiare che solo dal 2012 l’evasione nel settore locazione grazie alla cedolare è diminuita di oltre il 50 per cento ma se si va ancora indietro la diminuzione è del 75 per cento, quindi una misura sociale, antievasione, ci chiediamo perché dovrebbe mai cambiare in peggio”.

Sul settore, ricorda inoltre il presidente di Confedilizia, “c’è una patrimoniale molto pesante di 22 miliardi di euro l’anno dati dall’Imu e dalla Tasi. Tutto ciò è cominciato in particolare con con la manovra Monti di fine 2011 e ha avuto un piccolo cambiamento diciamo con il governo Renzi, quando fu eliminata la parte sulla prima casa, fatte alcune eccezioni, ed è appunto una patrimoniale che fa molti danni, primo fra tutti quello della diminuzione, certamente insieme ad altri fattori, del valore di questi immobili. L’Italia è l’unico paese in Europa in cui i prezzi delle case diminuiscono continuamente, che non è una cosa certamente positiva. La patrimoniale danneggia i proprietari, ma danneggia anche l’economia perché induce anche a ridurre i consumi e porta altri effetti negativi su tutte le attività collegate con gli immobili che sono tantissime”.

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