Nuovo spazio multimediale a Reggio Calabria per tutelare le minoranze linguistiche del territorio

Arbereshe, Greca di Calabria e Occitana sono le 3 lingue minoritarie che il progetto si propone di salvaguardare
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REGGIO CALABRIA – Tutelare, far conoscere e valorizzare le tre minoranze linguistiche presenti in Calabria: Arbereshe, Greca di Calabria e Occitana. E’ questo l’intento del progetto supportato dal consiglio regionale della Calabria che, d’intesa con il Polo Culturale Mattia Preti e il Corecom, ha attivato a Reggio Calabria un nuovo spazio multimediale all’interno di Palazzo Campanella, dedicato alla storia delle piccole comunità che ancora tengono in vita le antichissime tradizioni linguistiche.

La presentazione si è svolta al Consiglio regionale, alla presenza di diversi rappresentanti delle comunità delle tre minoranze linguistiche calabresi, dei Comuni che rientrano nelle aree dei Greci di Calabria, Arbereshe e Occitana, di studiosi e rappresentanti del mondo culturale e scolastico, ai quali è stato illustrato il progetto che si concretizzerà nella raccolta di tutto il materiale cartaceo (come libri, riviste, documenti d’archivio, fotografie, poster) e non cartaceo (quali registrazioni video e audio, trasmissioni televisive e/o radiofoniche) concernente l’argomento, con l’installazione di alcune postazioni di accesso alla rete e alla documentazione digitale.

“Il Corecom ha previsto una somma destinata alle emittenti televisive locali che si impegneranno a valorizzare queste comunità” hanno dichiarato il dirigente del Corecom Calabria Rosario Carnevale e il presidente del Corecom Pino Rotta aggiungendo: “la conservazione dei costumi e della lingua è un bene che dobbiamo tutelare”. 

“L’apertura di un nuovo spazio rivolto alle nostre minoranze linguistiche è un passo in avanti in un settore culturale sul quale ci siamo spesi molto” ha affermato il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto ribadendo che “alle associazioni, ai Comuni chiedo di dialogare con noi per provare a modificare la legge regionale per migliorarla ulteriormente”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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