Prima Grillo, poi Conte: in Emilia- Romagna i nonni scendono in piazza: “Se continua scioperiamo”

Dopo le provocazioni degli ultimi giorni contro gli anziani, i sindacati dei pensionati, Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil, annunciano assemblee in tutta l'Emilia-Romagna per rispondere all'accuse di "pensare solo a se stessi e non al futuro del paese"
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BOLOGNA – I nonni sono stufi e scendono in piazza per chiedere rispetto: in Emilia-Romagna scattano le proteste della terza età. Dopo le provocazioni degli ultimi giorni contro gli anziani, i sindacati dei pensionati, Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil, annunciano assemblee in tutta l’Emilia-Romagna per rispondere all’accuse di “pensare solo a se stessi e non al futuro del paese”. E non escludono una manifestazione nazionale il 16 novembre al Circo Massimo di Roma per “uno sciopero dei nonni che bloccherebbe il Paese”. Tutto è partito dall’articolo di Beppe Grillo sul proprio blog, “Se togliessimo il diritto di voto agli anziani?”, a cui poi si sono aggiunte le dichiarazioni del governo Conte: “Le pensioni costano troppo e tolgono risorse agli investimenti per i giovani”.

Sono “considerazioni incredibili”, le etichetta Loris Cavalletti segretario generale Fnp-Cisl, e “noi rispondiamo mobilitando tutti i pensionati della regione sul territorio, convocando assemblee e predisponendo banchetti nelle piazze per la raccolta di firme a favore di una legge nazionale sulla non autosufficienza”. Secondo i sindacati, infatti, il Parlamento attraverso una legge dovrebbe farsi carico delle persone più svantaggiate e delle famiglie “lasciate sole a gestire queste emergenze senza un adeguato sostegno economico”. Una richiesta che “dimostra ancora una volta il sostegno dei pensionati alle categorie più in difficoltà, perché la solidarietà è il loro pane”, spiega il segretario Cavalletti, sottolineando “la moltitudine di pensionati che operano nel volontariato, nelle famiglie e nei centri d’aggregazione”.

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