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ESCLUSIVO | Statue romane, opere di Bernini, danni e infiltrazioni: visita al museo abbandonato di Villa Pamphilj

Servirebbero almeno 500.000 euro per quella manutenzione straordinaria minima che consentirebbe di riaprire
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ROMA – Statue e sarcofagi romani. Bassorilievi, busti, fregi e frammenti delle fontane della villa. Il tutto impreziosito dalla fontana della lumaca di Gianlorenzo Bernini. Si chiama museo della Villa vecchia ed è la galleria che racconta la storia di Villa Pamphilj, ma la sua collezione non sfigurerebbe di fronte ai più famosi musei di arte classica di Roma. Questo gioiello, però, purtroppo è chiuso da decenni. Non ha personale e oggi presenta seri problemi di manutenzione. L’agenzia Dire ha avuto modo di ammirare questa collezione oggi, durante un sopralluogo della commissione capitolina Cultura. Il museo è realizzato all’interno del primo nucleo architettonico costruito, nel ‘600, dentro la villa, subito a sinistra entrando dal portone di via Aurelia antica. Realizzato con i fondi del Giubileo del 2000 il museo è rimasto aperto pochissimo tempo e di fatto è da almeno 15 anni che è chiuso ed è visitabile solo su richiesta.

L’interno, impreziosito da stucchi del ‘700, contiene una clamorosa collezione di opere d’arte legate a villa Pamphilj, quasi tutte di origine romana, come sarcofagi finemente scolpiti e diverse statue. Uno dei due cortili è usato come ‘ricovero’ di statue importanti come la fontana della lumaca attribuita al Bernini. Ma la struttura ha seri problemi: le pareti e i soffitti presentano gravi infiltrazioni. Alcuni cassettoni di legno sono marci e sfondati. L’impianto elettrico non è a norma e le infiltrazioni hanno anche attecchito sulla parete esterna. E il museo, come già detto, non ha personale.

Secondo le stime di cinque anni fa fatte dalla Sovrintensrnza, servirebbero almeno 500.000 euro per quella manutenzione straordinaria minima che consentirebbe di riaprire. L’amministrazione comunale ci sta pensando. “Ci piacerebbe riaprire il Museo della Villa vecchia- ha fatto sapere il presidente della commissione Cultura del Comune, Eleonora Guadagno- Puntiamo a finanziare il recupero il prossimo anno, nel bilancio 2019. Penso che questo spazio possa poi anche essere usato per progettualità più contemporanee aperte al territorio” sulla falsariga di quanto l’amminsitrazione sta pensando anche per le altre due Casine del parco oggetto di sopralluogo questa mattina, Cascina Farsetti e Villino Corsini”.

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